Perché Malcolm X mette in crisi la sinistra

Restio all’integrazione e convinto della necessità di un ritorno in patria per gli afroamericani, contrario alle marce per la pace e sostenitore di una rivoluzione integrale, Malcolm X è un Sant’Agostino a mano armata o un Che Guevara metropolitano, in ogni caso un’icona inadoperabile a sinistra: non fa comodo neanche al movimento Black Lives Matter, un fenomeno superamericanista che non ha niente a che vedere con il ritorno all’identità di cui parlava Malcolm X

Nessuno può darti la libertà, se sei un uomo te la prendi

Predicatore, agitatore, oratore, acerrimo rivale dell'apostolo della nonviolenza Martin Luther King: Malcolm X è stato un leader rivoluzionario. Niente "marcette per la pace", niente canti, piagnistei, pagliacciate, spesso guidate dai "negri da cortile" collusi con l'uomo bianco: lui la libertà non la voleva elemosinare, ma se la voleva prendere a tutti i costi, anche con le armi, se necessario. Gog Edizioni pubblica i suoi ultimi discorsi, una miscellanea di scritti esplosivi.

Sogno di una rivoluzione impossibile

Vademecum onirico e sconclusionato per distruggere il sistema, guadagnare il bosco e tornare a credere alle cose prime.

Una, cento, mille Libropolis

Alessandro Mosti (Presidente), Sebastiano Caputo (direttore editoriale) e Lorenzo Vitelli (direttore artistico), chiacchierano sul futuro di Libropolis. Come è cambiato il festival in questi anni e come vuole rinnovarsi? Perché renderlo itinerante nella città Pietrasanta? E soprattutto in che modo verrà esportato in altre regioni?

I crimini dei giornalisti

La pandemia è stata gestita male, ma è stata raccontata peggio: la colpa è dei giornalisti, un’élite senza sapere che prolifera in quest’epoca di buio epistemologico. Se dobbiamo convivere con il Covid, che almeno si parli di altro, “abbiamo una vita da vivere e dei tramonti da godere”.

Critica ai social o apologia della censura?

«The social dilemma» non è una critica ai social network, ma un'apologia della censura. Con la scusa dell'ascesa "pericolosa" dei populisti, l'élite progressista e creativa della Silicon Valley in questo documentario si pente del mostro socio-culturale che ha creato e che gli è sfuggito di mano, e sembra essere pronta a riprenderne le redini per regolamentarne l'utilizzo. Non solo spiati per scopi di lucro, ma adesso anche mappati politicamente dai paladini del Bene.

Meno Orwell, più Huxley

Dimenticate il Grande fratello e il controllo orwelliano, il presente in cui ci troviamo a vivere è quello del 'Mondo Nuovo'.

Avremo sempre l'estate italiana

Amori perduti, luoghi, film, attori e attrici, tormentoni intramontabili, promiscuità balneari, riforme di ferragosto, e poi sogni, speranza, tradimenti, addii, gelati, Super Santos: l'estate italiana è molto più di una stagione, è una festa di cliché, un mito collettivo che descrive al meglio il nostro carattere nazionale. L'editoriale dell'ultimo numero del Bestiario in esclusiva sull'Intellettuale Dissidente.

L'asse di cemento

Le opere architettoniche di Stalin e Mussolini.

Sorvegliare e punire nell'era del digitale

Tutto ciò che è smart accorcia i tempi, diminuisce gli sforzi, attenua apparentemente i danni ambientali, ma quali sono le controindicazioni di sorveglianza che tale digitalizzazione del lavoro comporta?

Lo smart citizen

Sull'ascesa del nuovo cretino.

Aboliamo lo Strega (e tutti i premi letterari)!

Il premio Strega è la kermesse della mediocrità, la festa dell'ovvio che vede danzare una cricca di giudici e scrittori sul cadavere della nostra letteratura nazionale.
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