Meno Orwell, più Huxley

Dimenticate il Grande fratello e il controllo orwelliano, il presente in cui ci troviamo a vivere è quello del 'Mondo Nuovo'.

Avremo sempre l'estate italiana

Amori perduti, luoghi, film, attori e attrici, tormentoni intramontabili, promiscuità balneari, riforme di ferragosto, e poi sogni, speranza, tradimenti, addii, gelati, Super Santos: l'estate italiana è molto più di una stagione, è una festa di cliché, un mito collettivo che descrive al meglio il nostro carattere nazionale. L'editoriale dell'ultimo numero del Bestiario in esclusiva sull'Intellettuale Dissidente.

L'asse di cemento

Le opere architettoniche di Stalin e Mussolini.

Sorvegliare e punire nell'era del digitale

Tutto ciò che è smart accorcia i tempi, diminuisce gli sforzi, attenua apparentemente i danni ambientali, ma quali sono le controindicazioni di sorveglianza che tale digitalizzazione del lavoro comporta?

Lo smart citizen

Sull'ascesa del nuovo cretino.

Aboliamo lo Strega (e tutti i premi letterari)!

Il premio Strega è la kermesse della mediocrità, la festa dell'ovvio che vede danzare una cricca di giudici e scrittori sul cadavere della nostra letteratura nazionale.

La letteratura è vita

L'Atlante ideologico sentimentale di Stenio Solinas.

Istruzioni per l'uso dell'Atlante

Con questo libro Stenio Solinas, una delle penne più brillanti in circolazione, rinnova una grande tradizione, quella di un giornalismo tutto italiano, oggi in via di estinzione, che è riuscito a coniugare politica e letteratura, arte e reportage, critica e vita. Un libro che è insieme una guida interiore, uno stradario sentimentale, una mappa in cui perdersi e in cui ritrovarsi.

Censuriamo tutto!

La censura è l’unico strumento che abbiamo per fare in modo che le cose tornino ad avere importanza, per fare in modo che un articolo di giornale, un’opera d’arte, un libro, una frase ben calibrata contino davvero qualcosa, possano esercitare una reale influenza sul nostro occhio ormai indifferente a tutto.

Pandemia dal futuro

Intervista a Guglielmo Brayda.

Il populismo è Trap, e viceversa

E se Trap e Populismo fossero correlati? Se il successo dell'uno potesse spiegare quello dell'altro e se da un'analisi di entrambi riuscissimo a spiegare la nuova «ragione del mondo» che abitiamo? Un mondo senza più complessità, dove le immagini prevalgono sempre sui contenuti, le narrazioni sui fatti?

Poetica e tecnologia nel pensiero di William Ford Gibson

Breve storia del movimento Cyberpunk.
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