Un romanzo di formazione al contrario

Un editoriale di Ernesto Galli Della Loggia, fortemente critico verso l'inclusività scolastica, ha causato parecchie polemiche. Ciò nonostante abbia avuto il merito di accendere i riflettori verso uno dei vulnus principali del nostro sistema: il trattamento inappropriato riservato ai ragazzi affetti da Bisogni Educativi Speciali in Italia.

Il Made in Italy non si può banalizzare

La promozione di un liceo del Made in Italy è l'ultima di una serie di macchiette nazionaliste che poco o niente hanno a che vedere con l’afflato culturale, storico, geografico della cultura italiana. Sostenere l'industria del Paese significa invece intervenire sulle sue storture e zone d'ombra, quali sono le condizioni di lavoro o lo sfruttamento di città come Firenze e Venezia, ormai ridotte a parchi giochi per turisti.

Un amore per l'eternità

Un attempato esteta, una divinità - Benedetta - e dialoghi filosofici che formano un rapporto puro, poetico e quotidiano come il pane. Con "La ragazza immortale" (La nave di Teseo, 2023), Camillo Langone ricorda che solo l'amore tende all'assoluto, tutti gli "ismi" sono solo chiacchiericcio di fondo.

Il trasformista del popolo

"Trump o Biden?" - A questa domanda Giuseppe Conte ha risposto non rispondendo, facendo tornare alla memoria un vecchio modo di fare politica che in Italia, di decennio in decennio, s'incarna in un politico diverso. Stavolta, ha trovato sede nell'Avvocato del popolo. Eppure, nonostante siano pratiche generalmente disprezzate, essa hanno da sempre garantito una vita politica più lunga: la sua sembra così, in prospettiva, l'unica vera opposizione al governo Meloni.

La neve e il fuoco della provincia

Una figura come quella di Giorgio Bocca, scomparso il 25 dicembre del 2011, ci ricorda cos’è stato il miglior giornalismo italiano del secolo scorso. L’esperienza partigiana nelle montagne sopra Cuneo, tra le altre cose, gli aveva insegnato di essere fedele alle proprie idee. A noi oggi non rimane che raccoglierne la lezione di assoluta intransigenza nei confronti della realtà.

Rossana Rossanda, l'eretica

Politici, filosofi, artisti: il Novecento visto dagli occhi della scrittrice e fondatrice de Il Manifesto è un mosaico di vite parallele - da Pablo Picasso, passando per Pier Paolo Pasolini, a Simone de Beauvoir - attraverso le quali, quasi come se le altrui esistenze fossero lo specchio con il quale decifrare la propria, arrivare al cuore dell'esperienza comunista, ricostruendo la storia recente d'Italia.

«Questa è una vocazione che hanno tutti gli esseri umani, poi alcuni di loro ci si specializzano e ne fanno una professione». I segreti del lobbismo rivelati da Claudio Velardi

Imprenditore, politico, fondatore del Riformista: Claudio Velardi ha collezionato un'esperienza che per molti sarebbe difficile raccogliere in sette vite. L'ultima battaglia in ordine di tempo, quella per l'istituzionalizzazione delle pratiche lobbistiche in Italia, è in pieno svolgimento.

Ernesto Galli Della Loggia

"I giornali sono uguali tra di loro, troppo spesso noiosi e prevedibili. Non è possibile, ad esempio, che diano così tanto spazio, nelle prime sei o sette pagine, alla politica, solo per il gusto, magari, di fare un favore ad un politico e farselo amico".

La guerra in testa (di Enea)

Enea è la catena di montaggio della nostra esistenza; Pietro Castellitto, l’ingranaggio che rompe la catena di montaggio dell’industria cultural-cinematografica.

Il ritorno delle primule rosse

Ripubblichiamo una riflessione del maggio 2021 su estradizione, anni di piombo e politica estera italiana, temi tornati al centro del dibattito dopo la scomparsa di Toni Negri, latitante per quarant'anni in Francia.

Gladio, storia di un complotto

L’inflazione spingeva i prezzi alle stelle. I sindacati dominavano le prime pagine dei giornali. La parola mobilitazione era sulle bocche di tutti. I governi nascevano e cadevano mentre gli scioperi e le dimostrazioni diventavano quotidiani. I tassi d’interesse erano in rapido aumento, i governi sempre più traballanti, i blackout elettrici ed i razionamenti dell’acqua all’ordine del giorno, i ricchi che disponevano di una seconda, terza e quarta casa mentre i poveri venivano sfrattati. La gente era furibonda… fino all’attentato di Piazza Fontana.

Massimo Fini

"Io sono figlio di due culture diverse – quella russa e quella italiana – ma anche di una terza cultura, perché quando ho raggiunto l'età della ragione andava molto l'esistenzialismo francese, quindi sono anche figlio di Camus, in un certo senso... Comunque essere un bastardo mi ha sicuramente arricchito. Mi ha dato una visione singolare del mondo".
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