Il romanzo della rivoluzione

Lenin imparò il mestiere di rivoluzionario dopo aver letto “Che Fare?” di Černyševskij. Come un libro ha cambiato la Storia.

Risentimento

La guerra di Ucraina si gioca sul terreno del risentimento, e a combattere non sono la Russia e l’Occidente, ma Vladimir Putin e la Storia.

La nascita di un nuovo eccezionalismo

La fine della logica binaria di Lotman e la nuova Russia monodirezionale. Un libro di Luca Gori.

L'apocalisse in terra

Černobyl’. Viaggio nel santuario della fede tecnologica, oggi avamposto della guerra d'Ucraina.

Dostoevskij politico

Ma allora cosa fu la conversione di Dostoevskij dall’eurofilia giovanile allo slavismo dopo il carcere? Fu un passaggio di ritorno alle origini, di presa di coscienza su qualcosa che aveva probabilmente appena presagito.

"In Ucraina, Erdoğan dovrà scegliere da che parte stare". L'analisi di Daniele Santoro

Coordinatore Turchia e mondo turco, per la Rivista italiana di geopolitica "Limes", Daniele Santoro spiega che la strategia di Ankara, in bilico tra Nato e Russia, potrebbe non funzionare più.

La rivoluzione dei declassati 

Jan Wacław Machajski avverte con largo anticipo la nascita dello Stato burocratico, un nuovo Leviatano, una nuova tecnocrazia, dove i “capitalisti del sapere”, benché socialisti, continueranno a svolgere una funzione di dominio sulle masse. GOG Edzioni pubblica "La dittatura dell'intellighenzia".

Se vuoi la pace chiedi a Macron

A differenza di quello francese, il governo tedesco di Olaf Scholz è vittima delle “pressioni americane e britanniche", nonché di Verdi e Liberali, partner della Spd, per non strizzare più l’occhio a Putin e a Mosca.

La questione energetica

Ben oltre la transizione ecologica.

"Gli americani hanno paura di perdere l’Europa". L'approfondimento di Dario Fabbri

Nei manuali di storia russi, Vladimir Putin non vuole essere ricordato come colui che ha perso l’Ucraina.

A Oriente dell’Ucraina

La nuova campagna di Russia. Un racconto.

Dialogo immaginario con Alexandre Kojève

Strateghi e mitopoieti del passato e del presente. Un filosofo russo, adottato dalla Francia, e un Presidente, Emmanuel Macron, che deve ripensare il senso di grandeur.
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