Nei primi mesi del 2026, un’intrusione sofisticata inizialmente classificata come un attacco ransomware del gruppo Chaos si è rivelata essere un’operazione di spionaggio sponsorizzata dallo Stato iraniano. L’analisi forense ha dimostrato che si trattava di una “false flag”: artefatti tecnici, tra cui un certificato di firma del codice specifico e l’infrastruttura di comando e controllo, collegano l’attività con moderata confidenza a MuddyWater, APT affiliato al Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza iraniano MOIS.
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