«C’è da rileggere in maniera approfondita la storia della Repubblica, è fondamentale per capire quali siano stati gli autentici Statisti.» Il punto di vista privilegiato di Vincenzo Scotti

Esponente di spicco nei governi Andreotti IV, V, VI e VII, Cossiga I e II, Spadolini I, Fanfani V, Craxi I, Amato I, più una parentesi con Forlani dal 1980 al 1981. Più volte ministro e sottosegretario in diversi dicasteri, dalla Farnesina all’Interno, sino al Lavoro e ai Beni culturali, nel 1984 è stato sindaco della sua città. Fu sette volte ministro, e ha attraversato quasi indenne la Prima e la Seconda Repubblica ritornando al governo con Berlusconi da sottosegretario nel 2011.
«C’è da rileggere in maniera approfondita la storia della Repubblica, è fondamentale per capire quali siano stati gli autentici Statisti.» Il punto di vista privilegiato di Vincenzo Scotti

«L'Italia è un gigantesco ed ipertrofico Stato pontificio.» L'intervista a Fabrizio Rondolino

«Anziché liberarcene, con l'Unità d'Italia lo abbiamo nazionalizzato. Dalla Roma dei papi abbiamo ereditato le due principali caratteristiche del nostro Paese, i due tumori maligni che l'hanno ridotto a quello che è: la tenace convinzione che corruzione e inefficienza siano le sole modalità possibili della vita pubblica, e l'abitudine a baciare la pantofola di chiunque possa concederci un favore o un'assoluzione.»
«L'Italia è un gigantesco ed ipertrofico Stato pontificio.» L'intervista a Fabrizio Rondolino

«Per molti, Prevost mette insieme nel suo pontificato Ratzinger e Bergoglio. Per altri, questi due più Giovanni Paolo II. Però è una valutazione ancora affrettata. È troppo presto per parlare di continuità e discontinuità.» Leone XIV secondo Piero Schiavazzi

«La Chiesa di Prevost credo non cambierà direzione, bensì rallenterà per permettere a tutte le componenti della Chiesa di procedere nella stessa direzione. Però non possiamo parlare di cambiamenti, revisioni o rivoluzioni perché non ci sono né testimonianze né evidenze.»
«Per molti, Prevost mette insieme nel suo pontificato Ratzinger e Bergoglio. Per altri, questi due più Giovanni Paolo II. Però è una valutazione ancora affrettata. È troppo presto per parlare di continuità e discontinuità.» Leone XIV secondo Piero Schiavazzi

«La politica non esiste per “darmi ragione”, ma per ascoltare le “mie ragioni”, in una cornice di dialogo comune». Giuliano Amato e l'incomunicabilità nel tempo presente

«Per poter incidere nello scenario internazionale serve semplicemente il realismo, serve saper misurare quello che si fa con i mezzi di cui si dispone. Utilizzando le alleanze con gli altri paesi e un’idea di dialogo costruttivo per affrontare le sfide comuni senza scadere anche in alcune sopravvalutazioni dei propri interessi nazionali. La lezione di Cavour è, del resto, essenzialmente questa.»
«La politica non esiste per “darmi ragione”, ma per ascoltare le “mie ragioni”, in una cornice di dialogo comune». Giuliano Amato e l'incomunicabilità nel tempo presente

«Turchi e Americani erano d'accordo nel far fuori Ghnewa». Cosa sta succedendo in Libia, spiegato da Karim Mezran

«La mia teoria è che ci dovrebbe essere uno Stato particolarmente motivato e leader - potrebbe benissimo esser l’Italia sulla carta con questo Primo ministro - capace di mettere d’accordo turchi, egiziani e algerini con l’egida degli Stati Uniti e dare vita ad un patto, nel quale si decide come amministrare le province e il territorio. Per esempio: turchi che garantiscono ordine a Occidente, egiziani a Oriente e si elegge un rappresentante difeso dalle parti. Questo, però, mettendo al bando gli interessi privati delle milizie.»
«Turchi e Americani erano d'accordo nel far fuori Ghnewa». Cosa sta succedendo in Libia, spiegato da Karim Mezran

«La reliquia del corpo che sopravvive alla sua epoca, alle ragioni che lo hanno fatto icona, è ancora uno scrigno di segreti, di misteri, di significati.» La mummia di Lenin secondo Ezio Mauro

«Il mausoleo di Lenin sulla piazza Rossa oggi è un sepolcro, monumentale. Quando il presepio comunista era ancora tutto montato, intatto, sembrava lo scrigno politico del potere sovietico, e conteneva il codice perpetuo della rivoluzione trasformata in Stato e in potenza ideologica, con la missione inesausta di incendiare il mondo. Imbalsamando il fondatore, l'Ottobre è diventato perenne e ha sfidato il tempo superandolo, per imprigionare la scintilla dell'insurrezione nella fissità del granito rosso, conservandola ed estendendola.»
«La reliquia del corpo che sopravvive alla sua epoca, alle ragioni che lo hanno fatto icona, è ancora uno scrigno di segreti, di misteri, di significati.» La mummia di Lenin secondo Ezio Mauro

«Un cardinale asiatico eletto Papa, secondo alcuni osservatori, sarebbe più un problema per la Cina che non un'opportunità». L'intervista a Carlo Marroni.

Abbiamo intervistato il giornalista e vaticanista Carlo Marroni. Editorialista del Sole 24 Ore, saggista, tra i più acuti osservatori delle principali dinamiche economiche e politiche internazionali. Marroni che fu tra i primissimi a valutare nel 2013 la possibilità dell’elezione di Jorge Mario Bergoglio come successore di Benedetto XVI, in più occasioni si è rivelato come uno dei più lucidi interpreti delle dinamiche della Santa Sede oltre che un notevole esperto dell’attualità politica, economica e finanziaria.
«Un cardinale asiatico eletto Papa, secondo alcuni osservatori, sarebbe più un problema per la Cina che non un'opportunità». L'intervista a Carlo Marroni.

«Il blackout spagnolo ha evidenziato la profonda vulnerabilità che può presentare un sistema quando è troppo sbilanciato in favore delle rinnovabili». Gianclaudio Torlizzi sulla sicurezza energetica

«Pensiamo alla differenza del modello spagnolo con quello italiano. Il modello italiano, infatti, sebbene abbia portato avanti un sistema meno performante dal punto di vista dei prezzi si presenta però sicuramente più tutelante, per la sicurezza energetica. Tale evento deve quindi portarci a delle riflessioni sia sul piano italiano che su quello europeo.»
«Il blackout spagnolo ha evidenziato la profonda vulnerabilità che può presentare un sistema quando è troppo sbilanciato in favore delle rinnovabili». Gianclaudio Torlizzi sulla sicurezza energetica

«L'Europa ignora l’unico collante che le permetterebbe di sentirsi parte di una civiltà comune: il suo patrimonio culturale millenario.» Il futuro della tecnodestra con Vincenzo Sofo

Vincenzo Sofo, già eurodeputato, agitatore culturale, ed attualmente consigliere del ministro della cultura Giuli, non ha dubbi sul significato che vuole dare alla "tecnodestra" e che aldilà di entusiasmi avveniristici e demonizzazioni ha indagato ed enunciato nel suo saggio "Tecnodestra. L'Europa politica nell'era Musk" (Paesi edizioni). Un testo in cui Sofo rilegge le evoluzioni delle destre europee di fronte alle sfide della storia - dalla crisi del 2008 alla ritirata della globalizzazione fino al rapporto col trumpismo - cercando di affrontare un tema su tutti: il futuro e la possibilità di una tecnocrazia di destra per l'Europa.
«L'Europa ignora l’unico collante che le permetterebbe di sentirsi parte di una civiltà comune: il suo patrimonio culturale millenario.» Il futuro della tecnodestra con Vincenzo Sofo

«La vera differenza strutturale è tra coloro che conoscono e coloro che sono ignoranti». La società del XXI secolo secondo Giuliano Noci

Stiamo regredendo per nasconderci di fronte alla complessità del mondo? O stiamo livellando il piano per l'arrivo delle macchine, che, forse, non saremo in grado di dominare? Per rispondere a queste e ad altre domande abbiamo interpellato Giuliano Noci, Prorettore del Politecnico di Milano, membro del Comitato della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la definizione delle strategie nazionali per l’intelligenza artificiale, ed editorialista de Il Sole 24 ORE.
«La vera differenza strutturale è tra coloro che conoscono e coloro che sono ignoranti». La società del XXI secolo secondo Giuliano Noci

«Per gli Stati Uniti questa potrebbe essere l’ultima possibilità di ridefinire un nuovo assetto globale da protagonisti.» Cesare Pozzi e il cambio d'epoca in atto

«Facendo riferimento all’arte della politica di Machiavelli capire e gestire l’attuale cambio d’epoca è la cosa che va fatta. Se siamo in mezzo al guado e la Meloni è in mezzo al guado, diviene fondamentale non sottovalutare quanto nella gestione di questo cambiamento si debba migliorare la capacità italiana di proporsi come interlocutore che ha delle carte da giocare. Quindi credo vada molto bene parlare e dialogare con tutti, non fare una scelta di campo, perché per il nostro Stato ora non avrebbe senso.»
«Per gli Stati Uniti questa potrebbe essere l’ultima possibilità di ridefinire un nuovo assetto globale da protagonisti.» Cesare Pozzi e il cambio d'epoca in atto

«Non sono sicuro l'idea di tecnodestra soppianterà una visione di destra più tradizionale». Thibault Muzergues sul nostro momento storico

«Meloni resta vincolata dalla situazione interna del Paese: anche se oggi è forte, la sua coalizione resta fragile, e deve vigilare costantemente. Ciò la porta a un'eccessiva cautela, che le impedisce di tracciare una vera visione per la destra e per l'Europa, mentre un Emmanuel Macron, un Viktor Orbán o un Friedrich Merz hanno molto più spazio per presentare il loro progetto.»
«Non sono sicuro l'idea di tecnodestra soppianterà una visione di destra più tradizionale». Thibault Muzergues sul nostro momento storico
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