La diga della discordia

Una regione al centro dell’attuale competizione tra potenze emergenti mediorientali e africane. Un fiume che ha dato vita a una civiltà millenaria e scorre attraverso dieci paesi. Una diga che divide e rischia di diventare elemento di destabilizzazione nell’Africa orientale.

Ciò che Kissinger non ha compreso

Kissinger è stata una figura polarizzante, su cui si sono moltiplicati i giudizi in bianco o in nero. Vale la pena di fare una riflessione che entri nel merito del suo operato, valutandone le conseguenze, e usando il suo stesso cinismo.

Aria di Falkland nel Mar dei Caraibi

Il Venezuela agita lo spettro di una guerra nelle Guyane al fine di evitarla. Se l'Essequibo venisse annesso, la Grande Colombia tornerebbe a vivere e rappresenterebbe la rivincita di un popolo allevato al mito di Bolívar, ma finora condannato a essere potenza di seconda classe. La posta in palio sono i secondi giacimenti d'oro nero più grandi del Sudamerica. Gli Stati Uniti temono che Russia e Cina possano intromettersi nella questione: e la loro paura non è così infondata.

La rivincita della filosofia

La geopolitica è ormai sulla bocca di tutti. Usata a sproposito o a ragion veduta, adulata od ostacolata, è indubbio che abbia fatto breccia nell'opinione pubblica, nel mondo intellettuale e persino in quello accademico. Alcuni attribuiscono tale successo alla sovraesposizione mediatica, altri al contesto di crisi che richiede risposte, altri ancora alla semplificazione della complessità che rende le spiegazioni fruibili ad un pubblico più ampio. La seconda ha un fondo di verità ma è insufficiente, le altre due fanno acqua da tutte le parti.

Fugare i dubbi su Hamas

È necessario che il popolo palestinese perda fiducia nella prassi terroristica: un cambio di mentalità che non può non passare per Israele.

Le responsabilità dei palestinesi

Il conflitto scoppiato il 7 ottobre non era inevitabile. E se le colpe degli israeliani sono note, quelle dell'altra parte vanno ricordate.

Il tempo della diplomazia pontificia

Il tempo è sempre superiore allo spazio. Un principio che si applica anche al progredire dell’evangelizzazione in Estremo Oriente e delle relazioni tra Santa Sede e Repubblica popolare cinese.

La terra del cognac e la fine (forse) del conflitto

Gli accordi di pace a novembre dovrebbero interrompere l'infinita striscia di violenze nei luoghi del patriarca Noè: il Nagorno-Karabakh come linea di frattura della storia.

Rimettere il Mediterraneo al centro

Nonostante una simbiosi che pare naturale, l'Italia continua a percepire il Mediterraneo come spazio periferico.

La persistente miseria dell'umano

Un altro conflitto e un'altra chiamata alle armi ideologiche. Ma più che mai emerge il desiderio di non scegliere fra Israele e Palestina, cercando una fuga dal circolo vizioso.

La fine delle illusioni israeliane

L’attacco a sorpresa di Hamas manda in frantumi la percezione d’invulnerabilità dello Stato ebraico. E riporta l’intero Medio Oriente sull’orlo del baratro.

Il sesto dominio è sotto il mare

Terra, mare, aria, cyberspazio e ambiente extra-terrestre: accanto ai cinque campi del potere coercitivo già riconosciuti, ne sta emergendo un sesto, quello subacqueo.
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