L'ombra di Epstein sull'AI

Jeffrey Epstein investiva sull'AI e ad essa aveva dedicato una branca nella sua fondazione. Costruì una rete di finanziamenti nel settore, e riceveva proposte di ricerca da scienziati di tutto il mondo. La sua visione - l'AI come motore di cambiamenti sociali enormi e come fonte di nuove incommensurabili ricchezze per una ristrettissima élite - si è rivelata, col senno di poi, clamorosamente esatta.

L'angoscia dietro la tecnica

Le risposte approssimative stanno minando le fondamenta della società occidentale. L'intelligenza artificiale vende felicità a corto respiro, perché svincolata da qualsiasi necessità di affermare il dubbio, vero motore della creatività. Solo quando quest'ultimo tornerà al centro, allora, potremo osservare una rinascita filosofica.

Che cosa sono i cloud

Per trent'anni il digitale si è venduto come smaterializzazione: lessico etereo, estetica aerea, promessa di un sapere svincolato dalla gravità. Ma tutto solo per nascondere ciò che era in realtà: capannoni di cemento armato, cavi sul fondo del Mar Rosso, terre rare estratte in pochi paesi. Il 5 maggio l'ONU ha ammesso per la prima volta che il modello stesso ha raggiunto un limite. Due giorni dopo, un surriscaldamento negli USA ha mandato offline centocinquanta servizi in cascata. La concentrazione non è più negoziabile: si consolida per inerzia e si interrompe per esposizione.

La diplomazia parallela di Jeffrey Epstein

Tra i milioni di documenti pubblicati su Jeffrey Epstein emerge un suo ritratto inusuale: non solo predatore sessuale, infatti, ma anche connettore informale tra presidenti dell'ONU, ministri degli Esteri, uomini d'intelligence saudita, e rampanti politici europei. Nessun ruolo e nessuna coerenza, un solo principio cardine: chi entrava nella sua rete diventava utile, ricattabile o entrambe le cose.

Parigi contro i social

La Francia è diventata il primo paese europeo a vietare i social network agli under 15. La legge è approvata, ma rimane irrisolto il nodo centrale: come verificare l'età senza raccogliere documenti d'identità, senza violare la privacy e senza spingere gli adolescenti verso piattaforme non regolamentate. Dietro la misura c'è una partita più grande, la stessa in cui l'Europa prova a trasformare la regolazione da limite in strumento di pressione sui giganti digitali americani e cinesi.

Il significato perduto dell'Odissea di Nolan

Un adattamento non tradisce un classico quando ne cambia le scene, ma quando ne sostituisce l'idea di uomo. È quello che accade all'Odissea di Christopher Nolan, che legge il ritorno di Ulisse attraverso un'unica lente, la colpa, e riduce a un dramma della coscienza le molte domande che Omero aveva disseminato lungo il viaggio. Così il film finisce per raccontare, suo malgrado, un'epoca che sa scavare nell'interiorità ma non sa più vedere ciò che la supera.

Cronistoria dei dossieraggi all'italiana

La nostra storia repubblicana è costellata di archivi paralleli e informazioni mai protocollate usate come leva di ricatto tra politici e faccendieri. I metodi cambiano, gli strumenti si aggiornano, i protagonisti si avvicendano, ma la sostanza è rimasta sempre la stessa: chi controlla i fascicoli, controlla il potere.

L’asse delle frodi

Dietro l’ondata di truffe legate a finti seminari di trading online e alle cosiddette “shitcoin” che sta colpendo migliaia di risparmiatori europei si nasconde un asse transnazionale consolidato. Mente strategica, capitali, software made in Tel Aviv. Base operativa: Nicosia. Un racket da centinaia di milioni di dollari al mese.

Internet è morto

Oltre la metà del traffico digitale non è umano. Il 23% delle pagine che erano accessibili nel 2013 oggi esiste più. I commenti virali sui social media sembrano sempre gli stessi, proprio perché spesso lo sono. La "Dead Internet Theory", nata come complotto su 4Chan nel 2021, si sta rivelando una profezia del presente: la rete svuotata di presenza umana, colonizzata dai bot, degradata dall'AI Slop.

L'avvento della physical AI

Una nuova frontiera della tecnica si profila all’orizzonte: non più l’astrazione simbolica, ma macchine che penetrano il mondo fisico, cancellando la distanza tra calcolo e azione. Un progresso che non si limita a estendere le capacità operative, ma riconfigura l’orizzonte entro cui l’agire umano può ancora sottrarsi alla logica della funzione.

Citizen Vigilante contro tutti

Troppo scomodo per il racconto dominante, troppo diretto nel mostrare ciò che le istituzioni preferiscono ignorare: violenza e impunità, legate a doppio filo tanto a un’immigrazione fuori controllo quanto a una narrazione che, quando il fenomeno mostra i suoi effetti peggiori, li giustifica e assolve. Citizen Vigilante, il nuovo film di Uwe Boll, racconta ciò che accade quando lo Stato conserva il monopolio della forza, ma perde, agli occhi dei cittadini, la capacità di esercitarlo per proteggerli.

Televisione ultimo atto

Un tempo era il sogno di chiunque volesse fama e denaro. Oggi i suoi ex protagonisti guadagnano di più vendendo sui social. Il mezzo televisivo è morto per mancanza di coraggio, di idee e di qualcuno disposto a rischiare qualcosa, mentre i dirigenti restano inamovibili sulle loro poltrone di ecopelle. Il paziente è in fin di vita, nessuno lo vuole rianimare, e l'unica cosa che lo tiene cosciente si chiama Sanremo.
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