I nuovi dèi: il massacro di Jonestown

Prosegue la nostra rubrica sulle sette e i nuovi movimenti religiosi. In questo approfondimento tratteremo del controverso Tempio del Popolo e del suicidio di massa di Jonestown.

L'egotismo dell'America first

Gli Usa si sono sempre approcciati in modo collerico alle questioni internazionali, un modo di fare dovuto alla fusione innaturale di nazionalismo e imperialismo universalista. Mentre l'impero americano si contorce su se stesso per colpa di uno scontro tra l'entourage di Donald Trump e i neocon più conservatori, il resto del mondo è vittima della perenne aggressività a stelle e strisce.

Convulsioni imperiali

Gli Stati Uniti sono nel bel mezzo di una guerra interna, tra centri di potere che vogliono imporre la loro visione del mondo e coinvolgono a forza l'intero sistema; una lotta che si trascina da anni e vede contrapposti l'entourage di Donald Trump e i neocon più conservatori: due fazioni che lottano per la sopravvivenza e mescolano pericolosamente la politica interna a quella globale.

Iran Air 655

3 luglio 1988. Quella volta in cui furono gli Stati Uniti, con un incrociatore, ad abbattere per sbaglio un aereo iraniano (scambiato per un F-14) con 290 persone a bordo, tutte morte. Nessuno chiese mai scusa.

Ben consigliato e senza pregiudizi

Il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio sta vincendo la sfida contro « l'espertocrazia ».

Nella mente di Macron

La visione del mondo di Parigi è senz'altro una delle più ricche e affascinanti, ma è anche quella che ha prodotto più vittime insieme a quella statunitense.

Tutto era già scritto

Qassem Suleimani non era né un terrorista né un patriota, bensì un figlio dell’Imam Hussein. L’inner circle del cow boy Donald Trump, e con lui i sovranisti coloniali, non hanno capito che nel mondo sciita la storia è scritta dai morti, che da quelle parti vengono chiamati martiri.

Martiri e leggende

Qassem Suleimani non era soltanto considerato un soldato di altissimo profilo bensì un'icona popolare e ora, nell'immaginario sciita, siede accanto all'Imam Hussein, da martire.

Il ritorno della mano visibile

Pochi giorni fa il ministro dell'Economia Gualtieri, europeista di ferro, ha rilasciato un'intervista a Repubblica in cui afferma che in Italia "serve più Stato". Le sue dichiarazioni hanno stupito molti, ma Gualtieri non è il primo a fare affermazioni simili in Europa di questi tempi. È il segno di un cambio di paradigma?

Nella mente di Trump

Da George Washington a Donald J. Trump: come un paese nato in odio all'imperialismo si è trasformato in un impero mirante ad omologare l'intero pianeta alla propria visione.

Sinofobia

Certi ambienti occidentali che alimentano il pregiudizio orientato a diffondere un sentimento di odio (legittimo, l'odio è sempre legittimo!) nei confronti del dragone cinese, confondono imperialismo, colonialismo e millenarismo, e si dimenticano che prima di essere un Repubblica Popolare, la Cina è un Impero Celeste.
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