Iran Air 655

3 luglio 1988. Quella volta in cui furono gli Stati Uniti, con un incrociatore, ad abbattere per sbaglio un aereo iraniano (scambiato per un F-14) con 290 persone a bordo, tutte morte. Nessuno chiese mai scusa.

Ben consigliato e senza pregiudizi

Il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio sta vincendo la sfida contro « l'espertocrazia ».

Nella mente di Macron

La visione del mondo di Parigi è senz'altro una delle più ricche e affascinanti, ma è anche quella che ha prodotto più vittime insieme a quella statunitense.

Tutto era già scritto

Qassem Suleimani non era né un terrorista né un patriota, bensì un figlio dell’Imam Hussein. L’inner circle del cow boy Donald Trump, e con lui i sovranisti coloniali, non hanno capito che nel mondo sciita la storia è scritta dai morti, che da quelle parti vengono chiamati martiri.

Martiri e leggende

Qassem Suleimani non era soltanto considerato un soldato di altissimo profilo bensì un'icona popolare e ora, nell'immaginario sciita, siede accanto all'Imam Hussein, da martire.

Il ritorno della mano visibile

Pochi giorni fa il ministro dell'Economia Gualtieri, europeista di ferro, ha rilasciato un'intervista a Repubblica in cui afferma che in Italia "serve più Stato". Le sue dichiarazioni hanno stupito molti, ma Gualtieri non è il primo a fare affermazioni simili in Europa di questi tempi. È il segno di un cambio di paradigma?

Nella mente di Trump

Da George Washington a Donald J. Trump: come un paese nato in odio all'imperialismo si è trasformato in un impero mirante ad omologare l'intero pianeta alla propria visione.

Sinofobia

Certi ambienti occidentali che alimentano il pregiudizio orientato a diffondere un sentimento di odio (legittimo, l'odio è sempre legittimo!) nei confronti del dragone cinese, confondono imperialismo, colonialismo e millenarismo, e si dimenticano che prima di essere un Repubblica Popolare, la Cina è un Impero Celeste.
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