Memoria contesa

Prima viene la morte. Poi arrivano le domande. Il padre di Adriano viene assassinato il 12 dicembre 1969, mentre l’Italia precipita nell’incubo di Piazza Fontana. Da quel momento, per un giovane giornalista, la ricerca dell’assassino diventa un viaggio dentro una stagione di stragi, poteri clandestini e verità nascoste. Ne "Il telefono rosso" (Bibliotheka, 2026), Andrea Peirone mescola cronaca e fantastico, facendo incontrare Adriano con Dino Buzzati, Gustavo Rol e il misterioso "commutatore Wernicke", attraverso cui la memoria sembra trovare una voce.

Una storia di serpenti e dati

Immergersi nella lettura de “La città dei Serpenti” di Lorenzo Monfregola (Polidoro, 2025) è un’esperienza ipnotica che stimola il lettore da ogni punto di vista. Fin dalle prime pagine si rimane sorpresi da un’atmosfera avvolgente, trascinati dal ritmo disorientante di una narrazione stretta tra i fuochi del fanatismo e della tecnologia. L’Agente Kajus, protagonista e voce narrante, è ingranaggio di una società-macchina micidiale, nel quale il linguaggio e le azioni umane sono scandite da tempi e logiche matematicamente precise, funzionali a un equilibrio terribilmente fragile.

Caldwell, quel bastardo

I suoi romanzi sono catastrofici, depravati, corrotti, scorretti. Per questo nessuno ha più il coraggio di pubblicare Erskine Caldwell

O Dio o il Caos

“Desidero la luce, perché nella mia mente appare costantemente il dio niente”. Dialogo con Daniele Mencarelli

“Bisogna guardare l’altro mondo”

Dialogo con Pietrangelo Buttafuoco a partire dal suo ultimo libro, “Sono cose che passano”. La Sicilia degli anni ’50? “Più libera e aperta di questo nostro 2021”

L’Era della Gnocca

Il berlusconismo, la politica delle orge, il Crepuscolo degli Dei. Il romanzo del fallimento di un uomo e di un’epoca. Dialogo con Francesco Mazza

Realismo magico

Intervista a Luigi Romolo Carrino intorno a “Non è di maggio”, romanzo candidato al premio Strega

Mattei, un delitto italiano

In una Torino livida e mistica, l’assassinio di Alexios Kosta, faccendiere dello Scià di Persia, con un rito terribile: la “cravatta colombiana”. In anteprima, un capitolo dal romanzo di Federico Mosso, “Ho ucciso Enrico Mattei”

Chi ha ucciso Mattei?

La verità intorno all’omicidio di Enrico Mattei è in un documento della CIA del 1962 (se esiste). Intanto, dobbiamo leggere “Ho ucciso Enrico Mattei”, il micidiale romanzo di Federico Mosso. Che qui svela le carte e le strategie letterarie

Nabokov con cocaina

Chi ha scritto davvero “Romanzo con cocaina”? Paiono non esserci dubbi: dietro l’inquieto M. Ageev si nasconderebbe il semi sconosciuto Mark Levi. Eppure, il ghigno del grande Vladimir sbuca ovunque…