Obiettivo Kharg

L’egemone potrebbe essere entrato in una trappola senza uscita, e sta studiando qualsiasi possibilità per portare a casa una vittoria, che pare però difficilmente raggiungibile. Lo sbarco dei Marines sull’Isola di Kharg è una soluzione valutata seriamente dall’amministrazione Trump. Un’operazione estremamente rischiosa, ma forse capace di svoltare il conflitto.

Pace senza sovranità

Tra piazze che invocano la pace e governi che non possono permettersela, l'Italia resta intrappolata in dipendenze strutturali - militari, tecnologiche, informatiche - costruite in decenni di sudditanza verso Washington e Tel Aviv. Finché "sovranità" resterà una parola lontana dal nostro lessico politico, ogni appello alla dignità non sarà che uno sfogo generoso, destinato a dissolversi senza lasciare traccia.

Il poliziotto del mondo va in pensione

Le conseguenze dell'aggressione all'Iran conducono inevitabilmente a scelte dolorose per Washington, nessuna delle quali pare sostenibile per la sopravvivenza dell'amministrazione Trump, che ora si trova in una situazione d'impasse, dove ogni mossa sembra non avere più senso. La questione iraniana rischia così di rivelarsi l'errore strategico in grado di accelerare il tramonto di un impero già in crisi.

Il senso della Lega Nord

Umberto Bossi non inventò il malcontento del nord: lo trovò già pronto, lo tradusse in linguaggio politico e lo portò fin dentro le istituzioni che aveva giurato di distruggere. Gianfranco Miglio gli aveva fornito l'architettura teorica, ovvero il federalismo, le macroregioni, la critica dello Stato unitario. Ma quando si trattò di scegliere tra riformare il sistema ed entrarvi, Bossi scelse il potere. Fu l'origine dei suoi problemi e di quelli della sua creatura.

La condizione megamoderna

La "Megamodernità" (Laterza, 2026) non rappresenta la fine della modernità, ma la sua intensificazione oltre ogni soglia critica. Patologia che potrebbe diventare cura. Vanni Codeluppi descrive un sistema che assorbe tutto trasformandolo in contenuto consumabile. È dunque ancora possibile opporsi?

Il segreto dell'arsenale

In "Venetians" (Sonzogno, 2026), Luca Josi e Allegra Scattaglia ricostruiscono una Serenissima priva di cartoline romantiche: crocevia burocratico e spietato dove la supremazia tecnica vale quanto la guerra per le informazioni, e dove il silenzio della Storia copre le urla nelle segrete di Palazzo Ducale. Un romanzo manzoniano nell'ambizione: parlare del presente attraverso il passato, senza mai tradire nessuno dei due.

La scelta di Marina Berlusconi

Dalle parole della primogenita del fondatore di Forza Italia si evince l’esigenza di cambiamento. Al di là delle celebrazioni di rito per il lavoro svolto da Antonio Tajani, è chiaro che Forza Italia si trova ad un bivio: essere guidata da un profilo che ricordi da vicino Silvio Berlusconi o lasciarsi trasportare dalla necessità di voltare pagina? Il futuro è nelle mani di Marina, che è chiamata ad una presa di posizione, anche in tempi piuttosto brevi.

Il nemico necessario

Nel momento in cui Bruxelles invoca de-escalation e riapertura diplomatica ma rafforza anche la postura di sicurezza, emerge una dinamica più profonda della contingenza geopolitica. Quando la sicurezza diventa la grammatica dominante della politica, l’insicurezza non appare più come il suo fallimento, ma come la sua diretta conseguenza.

Peter Thiel e la sua biblioteca di Babele

Girard, Bacon, Schmitt, Solovëv, Tolkien, Ratzinger: le letture dell'uomo più inaccessibile della Silicon Valley non si lasciano ridurre a nessun cliché. È un sistema coerente in cui apocalisse cristiana e libertarianesimo politico convergono verso un'unica domanda - come impedire la fine del dominio americano - e in cui il capitale non dissolve la metafisica, ma la amplifica fino alle sue conseguenze estreme.

L'Italia galleggia, la politica affonda

Un referendum che avrebbe dovuto misurare il Paese ha misurato invece la sua paralisi: tutto si trasforma in voto politico, ogni riforma in campo di battaglia ideologico, ogni questione strategica in propaganda. In un paese che ha fatto di tutto politica, il dibattito pubblico si è ridotto a macchietta - e il quieto vivere è diventato l'unica vera ideologia trasversale.

Caligola, Trump e la macchina del potere

Non la follia, ma la lucidità: Caligola fu il primo uomo a vedere il potere per quello che realmente è, una macchina simbolica che vive solo della credenza di chi la abita. Un archetipo che ritorna ogni volta che un sistema-realtà si esaurisce. E che oggi, nell'epoca di Trump e dell'intelligenza artificiale, si ripresenta con inedita chiarezza.

La costrizione alla grande politica

La riflessione di Friedrich Nietzsche sul tragico destino dell’Europa, messo a repentaglio dalle fratture interne e dalle minacce esterne, contenuta nel sesto capitolo dell’opera “Al di là del bene e del male” appare quanto mai profetica, considerando che dopo più di un secolo il Vecchio Continente si trova ancora nella medesima situazione. Ora non c’è più possibilità di scelta, ma per preservare la propria esistenza è necessario agire, altrimenti il rischio è quello di scomparire per sempre, dopo decenni di sonnolenza.
Pagina 6 di 125