Roma torna nel sottosuolo

Quasi come se fosse in una metropoli cyberpunk, la nuova metro di Roma, simulacro di modernità, nasconde il doppio volto di una città incapace di guardare al futuro: design postmoderno, archeologia esibita e promessa di efficienza mascherano l’importazione incompleta del modello asiatico. Nei tunnel romani si sperimenta un'esistenza stratificata, dove la bellezza consola la cattività quotidiana degli impiegati inermi, produttivi, storditi dalla superficiale illusione del progresso.

La dinastia Marcos al capolinea

Dopo la fuga a Madrid del faccendiere Zaldy Co, anche la Iglesia ni Christo ritira l’appoggio al Presidente delle Filippine, rendendo il finale di legislatura sempre più teso e problematico.

Mosca si sta giocando il Mediterraneo

Le navi della Marina russa oscillano lente nel porto di Tartus, ancorate a un futuro sempre più incerto. I soldati fumano sigarette passeggiando sulle banchine, gli elicotteri di sorveglianza hanno smesso di decollare, le navi più grandi stazionano al largo in attesa di nuovi ordini e i radar della base di Latakia trasmettono a intermittenza, come luci di un impero in dissolvenza, costretto a misurare ogni mossa. A migliaia di chilometri di distanza, a Mosca, la televisione di Stato parla ancora di “stabilità” e “cooperazione”, ma la verità è che la Russia potrebbe perdere la Siria, e con essa, il suo ultimo avamposto sicuro nel Mediterraneo.

Fenomenologia della bomba atomica

Dal 24 febbraio 2022, l’invasione russa dell’Ucraina ha riportato la paura atomica al centro del mondo. La deterrenza si è trasformata in assuefazione, la minaccia nucleare in linguaggio geopolitico. Tra nuove dottrine, tensioni in Asia e Medio Oriente e il rischio di errori umani, l’umanità vive sull’orlo del baratro. Con il Doomsday Clock a 89 secondi dalla mezzanotte, l’apocalisse è tornata pensabile, quasi quotidiana.

Guillaume Tabard (caporedattore Le Figaro): «Ci sono stati dei gollisti dopo De Gaulle. Non ci saranno macronisti dopo Macron.»

Cosa sta avvenendo tra le pieghe della società francese e quale sarà il futuro delle destre? Ne parliamo con Guillaume Tabard, caporedattore ed editorialista politico del quotidiano "Le Figaro", che nei suoi ultimi libri ha indagato i nodi e le "maledizioni" della destra, oltre a mostrare vizi e virtù del tecnocentrismo del Presidente della Repubblica, Emmanuel Macron.

L'Essequibo a un passo dal baratro

Georgetown, notte tropicale. Le luci giallastre dei moli si riflettono sull’acqua torbida dell’Atlantico, mentre le sagome delle petroliere ExxonMobil attendono al largo. Da quelle stive colme di greggio nasce la nuova ricchezza della Guyana, piccolo Stato ex colonia britannica che in pochi anni è passato dall’anonimato geopolitico a diventare la potenza emergente dell’energia sudamericana. Ma a poche centinaia di chilometri, oltre il fiume Essequibo, Caracas sogna la riconquista. Oggi, nel cuore dell’Amazzonia, il Sudamerica rischia di aprire un nuovo fronte di guerra.

Lo Stato come ostaggio

Ogni autunno, a Washington, la stessa liturgia si ripete: bilancio bloccato, agenzie federali ferme, impiegati senza stipendio. È lo shutdown, una crisi apparentemente amministrativa che cela una verità più profonda: gli Stati Uniti non stanno semplicemente “spegnendo” il governo, ma stanno usando il suo arresto come strumento di potere interno e leva di pressione geopolitica.

Chi dominerà il Sole

Chi costruisce il Sole in laboratorio rischia di perdere quello vero. Il fotovoltaico non è più utopia ecologista ma diviene strategia globale. La Cina lo domina, l’America lo rifiuta, l’Europa lo installa e il Golfo lo finanzia. La corsa all’energia solare è cominciata, e rimescola poteri, filiere e dipendenze.

Il grimaldello per scardinare la Siria

Il caos siriano rappresenta un’opportunità storica per Israele, che non ha alcun interesse a smettere di soffiare sul fuoco. I drusi, minoranza di rilievo nella società siriana, potrebbero rappresentare la chiave per il riconoscimento del Golan.

L'America Party alla ricerca di un'identità

Il sogno centrista di Elon Musk e del suo America Party rischia di infrangersi contro la realtà politica del trumpismo, che ha già occupato – e deformato – il voto moderato. Tra i visti H1B e la retorica nativista, l’equilibrio si gioca sull’immigrazione come sintomo e come leva.

Il Ponte che riavvicina l’Italia

È necessario smetterla di trattare la questione del ponte sullo Stretto di Messina come una mera questione contabile. Il Ponte va fatto per restituire la Sicilia all’Italia, e l’Italia alla Sicilia. Sarà la chiave per sciogliere l’isolamento siciliano, rilanciando il Meridione, proiettando l’Italia tutta al centro del Mediterraneo.

Dopo l'Iran c'è la Turchia

Le recenti dichiarazioni di Erdogan testimoniano la chiara intenzione turca di non volersi limitare ad osservare dall’esterno gli scontri che stanno avvenendo nella regione mediorientale, ma di volersi inserire con prontezza nella diatriba, cercando di scongiurare un’ulteriore escalation e la conseguente distruzione della potenza iraniana.
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