Palantir è uno specchio

Il manifesto di Palantir spaventa perché non nasconde la propria natura: dice che il mondo è fatto di potenze, nemici e infrastrutture critiche, e che la neutralità tecnologica è una maschera. Mentre l'Occidente lo demonizza come minaccia autoritaria, accetta con minore turbamento che apparati pubblici disciplinino linguaggio e dissenso. La vera domanda non è se sia giusto costruire armi basate sull'AI: verranno costruite comunque. La domanda è chi lo farà e per quale scopo.

La tempesta prima della calma

Vladimir Putin ha aperto inequivocabilmente alla possibilità di inaugurare un processo negoziale, dicendosi disposto ad accogliere rappresentanti dell’UE a Mosca che non abbiano speso parole ostili nei confronti della Russia. Anche Kiev afferma di essere pronta a sedersi al tavolo delle trattative, chiedendo però che i colloqui vengano effettuati in una Paese terzo. Le intenzioni degli attori sembrano lasciare intendere che il termine della guerra si stia avvicinando, nonostante i recenti avvenimenti sul campo di battaglia contraddicano questa possibilità.

Taiwan è in vendita

Decenni di equilibrio diplomatico attorno allo Stretto di Taiwan reggevano su un'ambiguità studiata e preservata con cura: Washington riconosceva Pechino ma garantiva Taipei. Oggi Trump sembra disposto a usare quell'equilibrio come merce di scambio, trattenendo forniture di armi e rifiutando di rassicurare l'isola in caso di attacco. Il capolavoro della diplomazia americana rischia di diventare la sua prima concessione strategica a Xi Jinping.

Non c'è più un piano per il 2027

La sconfitta nel referendum è stata il vero spartiacque di questa legislatura. Così ora Giorgia Meloni naviga a vista verso il 2027, mentre nei palazzi dell’opposizione circolano già le liste dei ministri. Donald Trump ha fatto saltare il banco: Conte vuole scalzare Schlein, D’Alema e Renzi vogliono fare i kingmaker, mentre l’unica ancora di salvezza si chiama Jordan Bardella.

Piccola missione marziana

Mentre Stati Uniti e Cina si contendono il primato sulla colonizzazione di Marte a colpi di miliardi, l'Italia prova una strada diversa: il progetto "Small Mission to Mars" non punta sulla scala, ma sulla specializzazione. Costruire materiali direttamente sul pianeta usando la regolite marziana, ridurre i costi strutturali della permanenza umana, diventare fornitore indispensabile della futura economia extraterrestre. Una scommessa che vale più del suo nome.

Il paradosso di Kardašëv

Ogni passo in avanti nella produzione e nel consumo di energia non fa che intensificare le crisi, i conflitti e le dipendenze che l'umanità vorrebbe superare. Dalla guerra russo-ucraina allo Stretto di Hormuz, passando per decenni di geopolitica del petrolio, un unico filo rosso attraversa la storia: più le civiltà crescono, più diventano vulnerabili, tanto che oggi si torna a parlare di "lockdown energetico". E la soglia del livello 1 della Scala di Kardašëv, anziché una promessa, rischia di rivelarsi una trappola.

La scelta di Marina Berlusconi

Dalle parole della primogenita del fondatore di Forza Italia si evince l’esigenza di cambiamento. Al di là delle celebrazioni di rito per il lavoro svolto da Antonio Tajani, è chiaro che Forza Italia si trova ad un bivio: essere guidata da un profilo che ricordi da vicino Silvio Berlusconi o lasciarsi trasportare dalla necessità di voltare pagina? Il futuro è nelle mani di Marina, che è chiamata ad una presa di posizione, anche in tempi piuttosto brevi.

Le Università pagano il conto della pandemia

La prestigiosa University College London è la prima a immolarsi: class action quasi miliardarie, 170mila studenti scottati dagli strumenti a loro forniti durante il periodo del Covid19, e una potenziale lunga striscia di cause simili pronte a fioccare. Il conto per le misure adottate durante la pandemia sta per essere presentato.

Una rivoluzione industriale invisibile

La stampa in 3D di un motore elettrico completo da parte del Massachusetts Institute of Technology, resa pubblica qualche giorno fa, non rappresenta soltanto un progresso tecnologico. È, più probabilmente, uno di quei fatti che segnano una discontinuità storica. Non produce immediatamente titoli paragonabili a una crisi finanziaria o a una guerra, ma introduce un cambiamento destinato a ridefinire nel tempo l’organizzazione stessa dell’economia mondiale.

Calenda, il sindaco riluttante

Stando alle indiscrezioni che vi avevamo anticipato nel Dispaccio #29 dello scorso novembre, nei palazzi romani l’idea di candidare il leader di Azione, Carlo Calenda, è più di una mera fantasia: rappresenterebbe una strategia calibrata dell'esecutivo meloniano per rendersi finalmente "Partito della Nazione", stringendo a sé la Capitale dopo tre tornate elettorali sfavorevoli.

Serafino Sorrenti: «Le tecnologie quantistiche rappresentano una delle grandi opportunità del nostro tempo.»

«Il calcolo quantistico apre scenari finora impensabili, consentendo di affrontare problemi che i sistemi tradizionali non riuscirebbero a risolvere in tempi utili. Parallelamente, la comunicazione quantistica introduce nuovi modelli di protezione dei dati, mentre la sensoristica avanzata promette livelli di precisione senza precedenti, con ricadute importanti in ambito industriale, ambientale e difensivo.»

Ankara non può permettersi caos in Iran

La mediazione turca tra gli Stati Uniti e l’Iran risponde direttamente alla logica di contenimento nei confronti di Israele, il quale potrebbe verosimilmente approfittare del vuoto di potere per espandere la propria influenza geopolitica nello spazio persiano. Con la potenziale caduta del regime degli ayatollah avrebbe origine una sostanziale trasformazione sistemica dell’ordine regionale mediorientale, prospettiva che Ankara desidererebbe scongiurare ad ogni costo.
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