Il canto del solitario

Nell’autobiografia di Franco Marcoaldi, poeta e giornalista culturale di lungo corso, si percorre la via della diserzione dai fatti del mondo, dall’appartenenza a questo o quello schieramento. Ma non la via della fuga. Anzi, scegliere di stare da soli e abbracciare il credo solitario, rimanendo comunque in compagnia di scrittori e filosofi, poeti e musicisti, è il solo modo per riappropriarsi, dice Marcoaldi, della nostra vita interiore, mai come oggi messa sotto attacco dalle pressioni della società.

L'universo in settanta pagine

Nel 1929, H.P Lovecraft regala la propria visione del mondo ad uno scrittore suo ammiratore. "Potrebbe anche non esserci più un mondo" (Adelphi, 2025) è la prima traduzione della lettera in cui il Solitario di Providence offre la sua personale critica radicale a romanticismo, progresso e democrazia, e la proposta di un ordine per pochi, contro il caos indifferente della modernità.

Alle origini del gioco al massacro

Intrattenimento sadico senza alcuna catarsi: è questa la proposta del giapponese Koushun Takami nel suo celebre romanzo Battle Royale, in cui immagina il rito annuale che prevede la selezione casuale di una classe di scuola media che dovrà ammazzarsi a vicenda, sotto la minaccia di essere a loro volta uccisi dai soldati del regime qualora rifiutassero, fino a che non rimanga un unico vincitore. Un gioco al massacro che è diventato, oggi, la forma principale di fruizione dello spettacolo, politico e non solo.

Il peso dei millenni

Gli iraniani hanno capito di dover fare da soli: oggi come in ogni fase della propria storia millenaria, i persiani sanno piegare il tempo a proprio vantaggio. Se n'è reso conto Michael Axworthy, scrivendo in “Breve storia dell’Iran” (Einaudi, 2010), come molto dell’anima attuale dell’impero persiano, ai più incomprensibile, sia il frutto di una stratificazione che ha lasciato intatte le ambizioni e la tenacia del suo popolo attraverso i millenni.

Il Go, chiave della logica cinese

Gli Stati Uniti stanno agli scacchi come la Cina sta al Go, antico gioco millenario dove non serve sconfiggere il nemico, ma conquistare lo spazio attorno ad esso. Una logica che da sempre si è traslata nella postura geopolitica cinese, e che oggi si ritrova nelle modalità in cui viene gestito il dossier taiwanese.

Il primo 007

La storia di Duško Popov è quella della spia archetipale, capace di affascinare chiunque lo incontrasse, le cui gesta hanno ispirato scrittori di ogni tempo e luogo. Ian Fleming, e non è un caso, su di lui basò le storie della propria creazione più riuscita, l'agente 007. L'autobiografia, pubblicata da Sellerio nel 2018, è il modo migliore per approfondire uno dei grandi personaggi del Novecento.

Fine del sogno universalista

La contemporaneità sta assumendo i tratti di un campo di battaglia dove si fronteggiano concezioni antropologiche e valoriali in aperto contrasto, patrimonio collettivo di diversi popoli e paesi. Per orientarci in questa ennesima tensione fra moderno e antimoderno, viene in soccorso il contributo intellettuale della filosofa francese, membro dell’Academiè des Sciences morales et politiques dell’Institut de France, Chantal Delsol, e del suo ultimo saggio, "Il crepuscolo dell'universale" (Cantagalli, 2025).

Papa senza Roma

Roma è senza Papa perché il pontefice da tempo si è trasferito a Zagarolo. Ma il Papa di Morselli che pontefice è? Un bellissimo Giovanni XXIV. Oggi che Roma è davvero senza Papa, una rilettura non può che ispirare gli stessi alti pensieri che Francesco avrà avuto durante le sue ultime ore su questa Terra.

La foresta dell'anti-assolutismo

Il pragmatismo radicale di Gian Marco Vismara Currò non fa sconti a nessuno, scontrandosi con neo-liberali, liberisti, libertari, progressisti e conservatori. Il suo ultimo saggio - Scienza, progresso e libertà (Mimesis, 2024) - è un prontuario per il pensiero scientifico.

Papa e antipapa

Il 1950, come il 2025, è stato un anno giubilare. Ieri come oggi un Papa a Roma e un monarca assoluto a Mosca provano a parlarsi. Ma il dialogo immaginato da Guido Morselli - e rimasto inedito per decenni - non è mai avvenuto, mentre quello odierno - tra Francesco e Putin - trova tanti critici quanti ammiratori. La realtà ha tuttavia ribaltato la fantasia: lo Zar è diventato colui che "punta i piedi per terra” affinché "le porte dell’Inferno non prevalgano”; il Vicario di Cristo invece rappresenta l'apertura e il volto "buono" della Chiesa.

I nuovi consumatori di malvagità

La filosofa Lucrezia Ercoli ne "Lo spettacolo del male" (Ponte delle Grazie, 2024) inquadra le contraddizioni della società in cui viviamo indagando il nostro eterno rapporto con il male. Una volta di più, esso rivela la natura prismatica dell’essere umano, diviso tra attrazione e repulsione, identificazione e sete di vendetta. Emblematico è il personaggio di Alex di Arancia meccanica, all’interno del quale coabitano le storture e le conseguenze di una violenza sistemica esercitata ‘a fin di bene’ dal Potere. Violenza che oggi si traduce in controllo delle coscienze e dei comportamenti.

La coscienza, l'unica fonte del reale

In “Irriducibile” (Mondadori, 2022) Federico Faggin racconta il suo viaggio, un percorso che lo porta lontano dalla fede nei suoi transistor, verso la via di Plotino, Meister Eckart e San Paolo.
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