VISIONI, DOTTRINE, IDEE
Editoriale
Grandi firme
Interviste
SPIRITO, TEMPO, SPAZIO
Confessioni
Ritratti
Reportage
TERRA, MARE, CIELO
Politica
Geopolitica
ACCIAIO, LEGNO, CEMENTO
Sicurezza
Difesa
Ambiente
Energia
Economia
CAVI, CARTA, DATI
Tecnologia
Media
Intelligence
Finanza
UOMINI, MACCHINE, DEI
Società
Metafisica
Storie
Postumano
Biblioteca ideale
Recensioni
Formati
Analisi
Approfondimenti
Copertine
Dispacci
Letture
Racconti
Scenari
Visioni
Aree
Africa
Altrove
Americhe
Asia
Cielo
Europa
Italia
Mari e Oceani
Mediterraneo allargato
Occidente
Oceania
Palazzi e Corridoi
Russia
Sottoterra
Stelle e Pianeti
Vicino e Medio Oriente
Temi
Acciaio, Legno, Cemento
Biblioteca Ideale
Cavi, Carta, Dati
Spirito, Tempo, Spazio
Terra, Mare, Cielo
Uomini, Macchine, Dèi
Visioni, Dottrine, Idee
Il Dispaccio
Entra nel nucleo operativo
Chi siamo
Collabora
Negozio
Gruppo editoriale magog
Il bollettino settimanale di dissipatio
L’impermeabile di Kabul
Tonino Bettanini
facebook
x
telegram
instagram
rss feed
(
0
)
Riccardo Ficicchia
21
Il paradosso di Écône
07 Luglio 2026
I lefebvriani riconoscono il Papa, ma ritengono possibile disobbedirgli quando le sue decisioni contraddicono la Tradizione. Le consacrazioni del 1988 e del 2026 sono tentativi di richiamare la Chiesa alle proprie origini, accettando il rischio dello scisma in nome di uno scopo ritenuto più alto. Écône resta un bastione contraddittorio della Tradizione, il cui obiettivo è ricordare a Roma che un’apertura senza limite può finire per distruggere ciò che vorrebbe preservare.
di Riccardo Ficicchia
Uomini, Macchine, Dèi
Società
Palazzi e Corridoi
Approfondimenti
VIVI NASCOSTO. ENTRA NEL NUCLEO OPERATIVO
VIVI NASCOSTO.
ENTRA NEL NUCLEO OPERATIVO
Leggi via mail il Dispaccio in PDF
Ricevi la collana editoriale di Dissipatio
Partecipa agli incontri 'i martedì di Dissipatio'
Diventa Agente, Sabotatore o Eminenza
Effetto Sigonella
23 Giugno 2026
Il non-accordo tra Stati Uniti e Iran e l’alterco tra Meloni e Trump sono due manifestazioni, su scale diverse, della medesima crisi dell’egemonia americana. Il primo mostra l’incapacità di Washington di ristabilire l’ordine che pretende di garantire; il secondo certifica che gli Stati Uniti non intendono affatto abbandonare il continente, ma faticano ormai a far valere la gerarchia atlantica con la naturalezza di un tempo. Le letture superficiali offerte dalla cronaca in tempo reale alimentano soltanto la confusione e aggravano l’inconsapevolezza degli italiani, riducendo a schermaglia personale ciò che invece riguarda la struttura profonda del rapporto tra Roma e Washington.
di Riccardo Ficicchia
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Italia
Analisi
Il grido dei figli dimenticati
16 Giugno 2026
Negli scorsi giorni, a Belfast, è rimontata una rabbia a lungo compressa sotto la superficie della convivenza imposta dal catechismo progressista. Là dove ciò che era stato presentato come soluzione universale – compensazione demografica attraverso l’accoglienza indiscriminata via forzato linguaggio inclusivo – si rovescia nel suo contrario: abbandono, paura, territori consegnati a una barbarie quotidiana. Dove i costumi si corrompono e avanzano le pretese degli allogeni, cresce la rabbia dei dimenticati. Belfast è monito per tutto l’Euro-continente.
di Riccardo Ficicchia
Uomini, Macchine, Dèi
Società
Europa
Approfondimenti
Lettere aperte, porte chiuse
08 Giugno 2026
La lettera di Zelensky serve a mostrare apparente disponibilità alla pace, a togliere argomenti agli americani che accusano Kyiv di voler prolungare la guerra, a parlare ai russi sopra la testa di Putin e a convincere gli occidentali che l’Ucraina può ancora far male. Letta da Mosca, non appare come una mano tesa, ma come una provocazione pubblica. Se lo scopo è una pace reale - non giusta - serve rovesciare i paradigmi che in quasi cinque anni hanno prodotto soprattutto un fallimento collettivo. Non si può pretendere che la parola parta sempre dagli altri. Può e deve cominciare anche da noi. Se la linea seguita non ha portato alla vittoria, né alla pace, né a un equilibrio più stabile, insistere è ottusità.
di Riccardo Ficicchia
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Europa
Approfondimenti
Palantir è uno specchio
28 Maggio 2026
Il manifesto di Palantir spaventa perché non nasconde la propria natura: dice che il mondo è fatto di potenze, nemici e infrastrutture critiche, e che la neutralità tecnologica è una maschera. Mentre l'Occidente lo demonizza come minaccia autoritaria, accetta con minore turbamento che apparati pubblici disciplinino linguaggio e dissenso. La vera domanda non è se sia giusto costruire armi basate sull'AI: verranno costruite comunque. La domanda è chi lo farà e per quale scopo.
di Riccardo Ficicchia
Uomini, Macchine, Dèi
Società
Occidente
Scenari
L'Impero sotto nessun cielo
26 Maggio 2026
Se Trump tenta di piegare il linguaggio religioso alla legittimazione della guerra, la Santa Sede prova a opporvi un contrappeso morale. Ma ridurre questa tensione a un semplice dissidio fra un presidente e un pontefice significherebbe mancarne il senso storico. In filigrana riemerge una nuova lotta per le investiture, un rinnovato conflitto tra papato e impero, in cui la pretesa del potere politico non è più solo governare il mondo, ma anche consacrarsi moralmente per farlo. Di contro, Roma prova a opporre un contrappeso, nel tentativo di arginare la saldatura tra guerra e sacro, e di contenere l’entropia del caos globale.
di Riccardo Ficicchia
Uomini, Macchine, Dèi
Società
Occidente
Visioni
Hormuz è una questione mediterranea
13 Maggio 2026
Nel Medio Oriente acceso dal triangolo di fuoco composto da Stati Uniti, Israele e Iran, l’Italia deve fare la propria parte per preservare il suo interesse nazionale. La visita di Rubio riapre per Roma la possibilità di proporsi come terreno diplomatico della crisi. Per l’Italia, Hormuz, Bab el-Mandeb, Suez e Mediterraneo appartengono allo stesso apparato circolatorio: se gli stretti si chiudono, noi soffochiamo dentro il Mare nostrum. La pace ci serve per evitare l’asfissia.
di Riccardo Ficicchia
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Vicino e Medio Oriente
Visioni
Non fare nulla e vincere
21 Aprile 2026
Nella terza guerra mondiale a pezzi, i cui frammenti si richiamano e si saldano l’uno all’altro, la Cina offre a Taiwan una pace con la pistola sotto il tavolo, valida solo finché le condizioni della riunificazione le decide la madrepatria, che resta “pacifica” soltanto se a stabilirne tempi, forme e limiti è Pechino. Intanto Washington, nonostante l’impegno in Medio Oriente, continua ad armare la deterrenza di Taiwan, che non appare affatto un corpo docile da traviare per l’Impero del Cielo. Vale la lezione di Sunzi: piegare l’avversario prima ancora della battaglia.
di Riccardo Ficicchia
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Asia
Analisi
Quanto è profondo l'abisso
15 Aprile 2026
Il fallimento del negoziato tra Stati Uniti e Iran riapre il buio dell’incertezza, dove ogni scenario resta aperto e il conflitto può slittare dal semplice stallo all’incubo. La crisi mediorientale richiama una logica da Guerra fredda a ruoli invertiti, con Pechino al posto di Mosca, dove anche la ritrovata corsa americana allo spazio è una dimostrazione di superiorità davanti al rivale principale. Fattore più profondo resta l’orgoglio, o del bisogno statunitense di confermare il proprio status quando l’autostima vacilla.
di Riccardo Ficicchia
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Vicino e Medio Oriente
Analisi
La via per l'Armageddon
17 Marzo 2026
La guerra contro l’Iran viene presentata pubblicamente come una scelta finalizzata a contenere il suo programma nucleare e, indirettamente, indebolire la Cina. Ma questa non è l’unica dimensione in gioco. In una parte rilevante della società americana, il Medio Oriente è letto attraverso una griglia escatologica che lega Israele, Armageddon e il ritorno di Cristo.
di Riccardo Ficicchia
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Vicino e Medio Oriente
Approfondimenti
Separare le carriere è cosa giusta
24 Febbraio 2026
Dall’ideale platonico alla ragion di Stato machiavelliana, la questione resta la stessa: come costruire un sistema giusto in una realtà imperfetta. Il referendum diventa così un passaggio per riflettere su terzietà, fiducia pubblica e assetto dei poteri.
di Riccardo Ficicchia
Uomini, Macchine, Dèi
Società
Italia
Analisi
Bomba o non bomba
27 Gennaio 2026
Di fronte all’Iran si impone un dilemma: agire o non agire. È facile immaginare il susseguirsi di valutazioni, simulazioni e contro-simulazioni nelle stanze riservate degli apparati statunitensi, dove ogni opzione viene soppesata in base ai costi, ai rischi e alle conseguenze indirette. Nel mosaico della rivoluzione globale non poteva mancare il ritorno del dossier iraniano.
di Riccardo Ficicchia
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Vicino e Medio Oriente
Scenari
Pagina
1
di 2
Per leggere il Dispaccio
Entra nel Nucleo Operativo