"L'energia è l'arma più potente di Vladimir Putin per dividere europei e americani". L'analisi di Fabrizio Maronta

Fabrizio Maronta è responsabile delle relazioni internazionali della rivista italiana di geopolitica "Limes", nonché membro del suo comitato scientifico, ed è curatore di “Heartland-Eurasian Review of Geopolitics”.

L’assalto a Capitol Hill, un anno dopo

La rigenerazione dell’establishment americano intorno a una nuova mitopoiesi rischia di spaccare letteralmente in due gli Stati Uniti.

La terza guerra mondiale senza combattere

I Servizi Segreti e il mondo delle lettere e delle arti. Una breve storia della strategia dello "stay behind" culturale.

Zhou Enlai, il mandarino rivoluzionario

L'eminenza grigia di Mao, il politico navigato, l’uomo che conosce i quadri del partito e sa come manovrarli, il diplomatico che tesse le relazioni internazionali della nascente Repubblica Popolare, l’espressione più autentica dell’apparato in grado di mettere in moto e far funzionare l’enorme macchina statale della Cina.

"Quando sono coinvolti russi e americani il ruolo europeo e italiano è marginale". Parla Lucio Caracciolo

In viaggio verso il Vecchio Continente, Joe Biden ha rilanciato con enfasi, in nome dell'atlantismo, l'asse euro-americano. Abbiamo parlato con Lucio Caracciolo, direttore di Limes, per capire meglio il significato di questo nuovo paradigma geopolitico.

"Il Covid-19 non è un cigno nero". L'analisi di Gianluca Ansalone

Abbiamo parlato con Gianluca Ansalone, manager del settore farmaceutico e docente di Geopolitica e Sicurezza, che in passato ha svolto incarichi istituzionali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sugli scenari mondiali post-pandemici.

I neoabortisti

La Corte Suprema degli Stati Uniti, la legge sull’aborto e la solita nenia progressista

Il ritorno dei talebani

Viaggio tra auto-proclamati terroristi (contro l'ennesima invasione straniera, dal loro punto di vista) che studiano fuori dalle madrase da uomini delle istituzioni. Benvenuti nel Paese più surreale del mondo.

Esportare la democrazia

L’ipocrisia occidentale ha distrutto l’Afghanistan. Ecco perché è ora di finirla con le “guerre umanitarie”

Red, White and Black

Oltre a nascondere i problemi strutturali ed economici degli Stati Uniti, l’eccesso di antirazzismo è diventato una fonte di esaltazione razziale

Geopolitica del contagio

Breve storia occidentale di una gestione "compassionevole" dell'epidemia.

Spiati, intercettati, monitorati

Non è una novità che gli Stati Uniti spiino alcuni leader di paesi europei, in particolare la Germania, ma è interessante il ruolo giocato dalla Danimarca e il motivo per cui lo spionaggio è stato reso pubblico
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