Alfonso Celotto: «Il potere sono io»

«Il potere è organizzazione, è gestione della vita umana, ma è anche — come racconto — quello dell'arbitro di calcio, quello del controllore del treno. Mentre il potere, inteso come potere pubblico, è l'organizzazione di uno Stato per il buon funzionamento di una Repubblica. Ci sono pertanto tanti poteri, ma il potere, per sua natura, è indefinibile. Dopo tanti anni io non riesco ancora ad avere una ricetta per dire che cosa sia.»

Il vuoto dietro Epstein

Jeffrey Epstein viene spesso raccontato come il custode di un segreto inconfessabile. Ma i files mostrano altro: non un burattinaio, bensì un sistema opaco di relazioni senza regia. Il complotto emerge allora come una risposta simbolica al disordine, un modo per restituire intenzionalità a un potere che produce effetti senza dichiarare fini né assumere un volto.

Parlare senza comandare

Dalla parola vuota del capo nelle società senza Stato descritte da Pierre Clastres alla politica contemporanea, in cui il discorso pubblico sopravvive mentre il potere si sposta altrove: un confronto antropologico per comprendere perché oggi si parla così tanto quando decidere non è più possibile.

Il potere liquido dell'Interregno

L’Europa si trova sospesa tra potestas e auctoritas, in un nuovo interregno dove le categorie classiche sembrano riemergere come fantasmi retorici. Il giornalismo alimenta semplificazioni, presentando l’autoritarismo come nemico universale, ma la realtà rivela scenari più fluidi, dove il potere agisce nella sospensione, nella confusione e nella personalizzazione tecnica. Pasolini e Agamben forniscono strumenti per comprendere questa fase storica: un potere liquido, che non reprime soltanto, ma seduce e omologa, dissolvendo passioni e cancellando il caos vitale.

Uomini all'ombra della storia

Con Eminenze grigie (Liberilibri, 2024), Lorenzo Castellani indaga con intelligenza lo spazio politico e amministrativo che Schmitt definisce “anticamera di influssi e poteri indiretti”, per tracciare i connotati dei reggitori ignoti e ignorati, iperborei di palazzo che all’ombra del potere orchestrano i destini della storia.

Nuovi scenari di potere decentralizzato

DAO è solo uno dei modi di sfruttare la tecnologia blockchain per aggirare la mano del leviatano. Il suo funzionamento è più semplice di quanto si immagini.

I conduttori di asini e l'impresa dello Stato

Nell'intrecciato rapporto fra Stato moderno e capitalismo, l'attuale paradigma vincente è quello manageriale, unico in grado di votarsi alla massima funzionalità del sistema.

La controrivoluzione dei corpi

Gli anni del Covid hanno palesato come il potere trovi la sua ragione d'essere nell'egemonizzazione della "verità scientifica".

I nuovi martiri digitali

L'arresto dell'informatico Alexey Pertsev è l'emblema del dominio della ragione di Stato sulla libertà individuale, all'epoca dei crimini digitali.

L'altra rottamazione

La seconda sfida di Giorgia Meloni è quella di cambiare pelle senza cambiare testa. Per combattere la guerra contro i “mandarini di Stato” ha bisogno del supporto dei "mandarini di Partito".

Dugin VS Dugin

Lo Zar fa affidamento solo sullo Zar. Per questo non avrà mai bisogno di nessuno.

La Generazione Tolkien alla prova del potere

La realtà è molto più violenta di un romanzo fantasy. E per diventare Re o Regina, in Italia, bisogna diventare Orchi altrimenti si rimane solo Hobbit.
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