Lo strano caso delle agenzie d'informazione

Tra la fine degli anni Sessanta e i primi Novanta, Roma pullulava di bollettini dattiloscritti dalle tirature irrisorie, ma con lettori selezionatissimi. Erano destinati a funzionari, politici e uomini dei servizi. Li finanziavano correnti democristiane, socialiste, lobby economiche e apparati di intelligence. Erano strumenti di ricatto e canali per far circolare veline. Un sistema di potere parallelo, quasi invisibile, che ha accompagnato tutta la Prima Repubblica.

La diplomazia parallela di Jeffrey Epstein

Tra i milioni di documenti pubblicati su Jeffrey Epstein emerge un suo ritratto inusuale: non solo predatore sessuale, infatti, ma anche connettore informale tra presidenti dell'ONU, ministri degli Esteri, uomini d'intelligence saudita, e rampanti politici europei. Nessun ruolo e nessuna coerenza, un solo principio cardine: chi entrava nella sua rete diventava utile, ricattabile o entrambe le cose.

Cronistoria dei dossieraggi all'italiana

La nostra storia repubblicana è costellata di archivi paralleli e informazioni mai protocollate usate come leva di ricatto tra politici e faccendieri. I metodi cambiano, gli strumenti si aggiornano, i protagonisti si avvicendano, ma la sostanza è rimasta sempre la stessa: chi controlla i fascicoli, controlla il potere.

Sulla natura informale del potere

Il potere non coincide né con la fantasia paranoica di una regia onnisciente né con la rappresentazione rassicurante di un sistema trasparente. Opera più spesso in una zona intermedia, fatta di ambienti, linguaggi, accessi, selezioni e conformismi che non devono comandare apertamente per orientare il plausibile e delimitare il dicibile.

Alfonso Celotto: «Il potere sono io»

«Il potere è organizzazione, è gestione della vita umana, ma è anche — come racconto — quello dell'arbitro di calcio, quello del controllore del treno. Mentre il potere, inteso come potere pubblico, è l'organizzazione di uno Stato per il buon funzionamento di una Repubblica. Ci sono pertanto tanti poteri, ma il potere, per sua natura, è indefinibile. Dopo tanti anni io non riesco ancora ad avere una ricetta per dire che cosa sia.»

Il vuoto dietro Epstein

Jeffrey Epstein viene spesso raccontato come il custode di un segreto inconfessabile. Ma i files mostrano altro: non un burattinaio, bensì un sistema opaco di relazioni senza regia. Il complotto emerge allora come una risposta simbolica al disordine, un modo per restituire intenzionalità a un potere che produce effetti senza dichiarare fini né assumere un volto.

Parlare senza comandare

Dalla parola vuota del capo nelle società senza Stato descritte da Pierre Clastres alla politica contemporanea, in cui il discorso pubblico sopravvive mentre il potere si sposta altrove: un confronto antropologico per comprendere perché oggi si parla così tanto quando decidere non è più possibile.

Il potere liquido dell'Interregno

L’Europa si trova sospesa tra potestas e auctoritas, in un nuovo interregno dove le categorie classiche sembrano riemergere come fantasmi retorici. Il giornalismo alimenta semplificazioni, presentando l’autoritarismo come nemico universale, ma la realtà rivela scenari più fluidi, dove il potere agisce nella sospensione, nella confusione e nella personalizzazione tecnica. Pasolini e Agamben forniscono strumenti per comprendere questa fase storica: un potere liquido, che non reprime soltanto, ma seduce e omologa, dissolvendo passioni e cancellando il caos vitale.

Uomini all'ombra della storia

Con Eminenze grigie (Liberilibri, 2024), Lorenzo Castellani indaga con intelligenza lo spazio politico e amministrativo che Schmitt definisce “anticamera di influssi e poteri indiretti”, per tracciare i connotati dei reggitori ignoti e ignorati, iperborei di palazzo che all’ombra del potere orchestrano i destini della storia.

Nuovi scenari di potere decentralizzato

DAO è solo uno dei modi di sfruttare la tecnologia blockchain per aggirare la mano del leviatano. Il suo funzionamento è più semplice di quanto si immagini.

I conduttori di asini e l'impresa dello Stato

Nell'intrecciato rapporto fra Stato moderno e capitalismo, l'attuale paradigma vincente è quello manageriale, unico in grado di votarsi alla massima funzionalità del sistema.

La controrivoluzione dei corpi

Gli anni del Covid hanno palesato come il potere trovi la sua ragione d'essere nell'egemonizzazione della "verità scientifica".
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