Il piatto piange

Metà dell'umanità si nutre grazie ai fertilizzanti azotati di sintesi. E quasi la metà dell'export mondiale di urea transita da un pugno di paesi del Golfo Persico, gli stessi che la crisi di Hormuz ha paralizzato. Così quarantacinque milioni di persone si ritrovano sull'orlo di una crisi alimentare. Una filiera costruita per funzionare in tempi di pace, diventa, in tempi di guerra, un moltiplicatore di problemi.

Sulla natura informale del potere

Il potere non coincide né con la fantasia paranoica di una regia onnisciente né con la rappresentazione rassicurante di un sistema trasparente. Opera più spesso in una zona intermedia, fatta di ambienti, linguaggi, accessi, selezioni e conformismi che non devono comandare apertamente per orientare il plausibile e delimitare il dicibile.

Una società che si nutre di violenza

Una donna aggredita a cinghiate su un autobus ad Alessandria, ripresa da smartphone senza che nessuno intervenisse. Quella che potrebbe sembrare mera insensibilità è semplicemente la logica dello spettacolo integrato nella vita, dove la violenza diventa contenuto da condividere, il dolore altrui si trasforma in eccitamento e chi filma è, a sua modo, altrettanto vittima di chi subisce.

Il caso Kanye West

Il governo laburista di Keir Starmer ha revocato il visto a Ye - al secolo Kanye West - invitato come headliner al Wireless Festival di Londra, affondando l'evento e riaprendo una frattura antica: dove finisce la lotta all'odio e dove comincia la censura di Stato? Una questione che spacca la politica e rilancia il dibattito sulla libertà d'espressione nelle democrazie occidentali.

Una società senza adulti

L'Australia ha bandito i social ai minori di sedici anni e in tanti hanno indicato questa misura come modello per bloccare pericolose derive tecnologiche. Ma censurare non equivale ad introdurre qualcuno alla vita adulta, che ad oggi non esiste. Il rito di passaggio non c'è, l'approdo verso la maggiore età è un vuoto che nessun filtro potrà mai colmare.

Caligola, Trump e la macchina del potere

Non la follia, ma la lucidità: Caligola fu il primo uomo a vedere il potere per quello che realmente è, una macchina simbolica che vive solo della credenza di chi la abita. Un archetipo che ritorna ogni volta che un sistema-realtà si esaurisce. E che oggi, nell'epoca di Trump e dell'intelligenza artificiale, si ripresenta con inedita chiarezza.

Peter Mandelson al centro della rete

Le notizie degli ultimi mesi - su tutte il caso Mandelson, ma anche i fatti di Cipro - offrono spunti interessanti per ragionare sulla contraddizione strutturale della postura internazionale britannica. Un'influenza globale costruita su reti informali e infrastrutture oscure che, nel momento dell'esposizione, smettono di essere risorse e diventa fonte di vulnerabilità.

Grandi eventi, piccola Storia

La rivoluzione storiografica di Marc Bloch e Lucien Febvre: dalle manifestazioni superficiali alle correnti profonde. Un punto di vista che interroga anche la geopolitica.

Le Università pagano il conto della pandemia

La prestigiosa University College London è la prima a immolarsi: class action quasi miliardarie, 170mila studenti scottati dagli strumenti a loro forniti durante il periodo del Covid19, e una potenziale lunga striscia di cause simili pronte a fioccare. Il conto per le misure adottate durante la pandemia sta per essere presentato.

Il narcotraffico è mobilità sociale

Morto un capo, se ne fa un altro: il Messico dei cartelli non conosce decapitazione, solo metamorfosi. Dal fentanyl cinese alle criptovalute del riciclaggio, dalla Malinche presidenziale stretta tra Trump e Pechino all'idra immortale del CJNG. Mentre i preti di frontiera cadono e i Mondiali si avvicinano, il labirinto di Paz non ha ancora trovato la sua via d'uscita.

Separare le carriere è cosa giusta

Dall’ideale platonico alla ragion di Stato machiavelliana, la questione resta la stessa: come costruire un sistema giusto in una realtà imperfetta. Il referendum diventa così un passaggio per riflettere su terzietà, fiducia pubblica e assetto dei poteri.

The Line non si fa più

Il progetto saudita di una città-muro lunga 170 km nel deserto, di cui vi parlavamo già nel 2023, rischia di non completarsi mai. Ma non importa: i suoi rendering virali sui social l'hanno già resa reale come simulacro digitale. Mentre tre membri della tribù Howeitat sono stati condannati a morte per essersi opposti alle espropriazioni, il glamour architettonico del loop prevale sui fatti, incarnando il trionfo definitivo dell'immagine sulla realtà.
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