Il prezzo dell'analisi non allineata

Oggi esercitare il mestiere dell’analista in un mondo che già manifesta i segni inquietanti di un clima prebellico significa avanzare in uno spazio dove il pensiero libero sembra ritirarsi come una marea notturna. Le accuse si moltiplicano e il confronto lascia progressivamente spazio a una semplificazione aggressiva. Il clima che ne deriva è simile a una distopia che si è materializzata senza che ce ne rendessimo pienamente conto.

Crisi incrociate nei Balcani

Tra scandali politici, pressioni anticorruzione, tensioni energetiche e fragilità istituzionali, la fine del 2025 conferma i Balcani occidentali come una regione attraversata da equilibri precari. Serbia, Albania, Kosovo e Bosnia-Erzegovina restano sospese tra riforme incompiute, polarizzazione interna e competizione geopolitica, con rilevanti ricadute sociali ed economiche.

Roma torna nel sottosuolo

Quasi come se fosse in una metropoli cyberpunk, la nuova metro di Roma, simulacro di modernità, nasconde il doppio volto di una città incapace di guardare al futuro: design postmoderno, archeologia esibita e promessa di efficienza mascherano l’importazione incompleta del modello asiatico. Nei tunnel romani si sperimenta un'esistenza stratificata, dove la bellezza consola la cattività quotidiana degli impiegati inermi, produttivi, storditi dalla superficiale illusione del progresso.

Narnia nello spazio

Nella “Trilogia cosmica” (1938-1945) dello scrittore britannico Clive Staples Lewis ripubblicata recentemente da Adelphi in un volume unico, assistiamo, in bilico tra science fiction ed epos, allo scontro senza esclusione di colpi tra bene e male, materia e spirito, razionalità calcolante e pensiero poetante, spirito di geometria e di finezza.

Contro la tossicità

Un percorso tra etimologie fraintese, teorie psicologiche dimenticate e categorie morali usate come strumenti diagnostici. Per comprendere come la parola “tossicità” abbia contaminato il discorso pubblico fino a dissolvere la distinzione tra aggressività e violenza, lasciando il maschile senza orientamento e la cultura senza una grammatica capace di leggere le proprie forze.

Un mare sempre più Nero

Le dichiarazioni del leader turco Tayyip Erdogan e del Ministro degli Esteri Hakan Fidan testimoniano la percezione di insicurezza di Ankara, vittima collaterale degli scontri bellici marittimi tra Russia e Ucraina che si stanno consumando nel Mar Nero. La Turchia tenta di scongiurare un’ulteriore escalation, che minerebbe i suoi interessi vitali nell’area.

Capire il nuovo spirito americano

L’America contemporanea rivela fratture profonde tra libertà, democrazia e tecnica, mostrando la crisi del suo universalismo originario. L’amministrazione Trump, lungi dall’essere un’anomalia, rappresenta un passaggio epocale: il tentativo di ricentrare l’ordine politico su sé stesso, sciogliendo la promessa globale della pax americana. Ciò che affiora è un nuovo rapporto tra potere, sovranità e frontiera che parla anche all’Europa smarrita.

Gli ingegneri del caos e le rivoluzioni colorate

L’opinionismo politico contemporaneo è attraversato da una febbre interpretativa: ogni falò di protesta, corteo nutrito o slogan in inglese viene immediatamente archiviato come “Rivoluzione Colorata”. È il naturale trionfo di un concetto che, avendo spiegato adeguatamente troppo, oggi non spiega più niente.

La globalizzazione spezzata

L'attuale policrisi sta riscrivendo l’ordine globale attraverso sanzioni e controlli giuridici che finiscono con il frammentare le catene del valore. Luca Picotti in "Linee invisibili" (Egea, 2025) descrive le nuove geografie della globalizzazione, dove il diritto diventa strumento di potere e linea di frattura.

Sonnambuli sul bordo del precipizio

Il nuovo documento tattico americano, insieme al presunto leak che ne ha amplificato la portata politica, si inserisce in un quadro segnato da tensioni ibride tra Washington e le cancellerie europee, e da una crescente normalizzazione del rischio bellico. La distanza percettiva tra alleati, unita all’incapacità di leggere la profondità psicologica dei conflitti, espone il continente a scelte dettate più dall’inerzia che da una reale lucidità strategica.

Il nodo irrisolto dell'educazione sessuale

Tra richieste di obbligatorietà, timori ideologici e una scuola sempre più sovraccarica, il confronto sull’educazione sessuale e sul consenso rivela un conflitto profondo tra istituzioni e genitori. Un dibattito che maschera fragilità strutturali e pone domande urgenti sul reale equilibrio delle responsabilità educative.

La guerra che ha perso il mondo

In Ucraina non ci sono vincitori. È un rituale oscuro che divora i suoi adepti, una spirale discendente che affonda le sue radici in profondità insondabili, crepa nell’ordine apparente del mondo, attraverso cui filtra qualcosa di più antico e inumano. Inseguire la chimera di una “pace giusta” significa comprare un biglietto di sola andata per l’inferno. Chi continua a pronunciare questa formula ignora di star evocando a raccolta forze che non controlla.
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