Romano, 2001, capitombolato liberamente in Dissipatio. Ex studente di relazioni internazionali a Roma e Trento, desidera scoprire l'intelligenza che anima il mondo. Se c'è.

«Da sempre i conflitti vengono vinti o perduti prima di tutto nelle menti dei contendenti. È perciò fondamentale la capacità della leadership (e di tutti i combattenti) di sapere, capire, decidere, agire e correggere.» La Difesa secondo il Generale Fernando Giancotti

«Occorre sviluppare una politica internazionale sofisticata. Essa deve essere basata su di un dibattito e una cultura della sicurezza e della difesa profonda e per quanto possibile condivisa, nel corpo sociale come nella politica e nelle istituzioni tutte – non solo in quelle direttamente preposte. Tale cultura è fondamentale per la sicurezza, la stabilità e la pace.»

Pyongyang e l'amico ritrovato

La Duma russa ha ratificato all’unanimità il Trattato militare ed economico con la Corea del Nord. Non era scontato che ciò accadesse: gli accordi internazionali hanno bisogno di tempo per concretizzarsi, e la ratifica testimonia la natura perdurante degli interessi comuni alle parti. Il Trattato è un manifesto che spiega cosa sia e cosa sarà la Corea del Nord nel prossimo futuro, ovvero una fortezza dedita a rifornire il mondo di caos.

Urbani autoritari

Le idee e le preferenze politiche di chi è giovane oggi equivalgono alla pratica politica del futuro. I ragazzi internazionali e digitali delle metropoli italiane, così apparentemente liberi ed individualisti, presentano abitudini e prospettive curiosamente autoritarie. Tracce di ciò si trovano nella loro interazione con la cultura e nelle preferenze di trasporto e mobilità.

Le guerre pagate in Bitcoin

"La geopolitica delle Criptovalute" (Castelvecchi, 2024) racconta le nuove frontiere del conflitto. In Medio Oriente come nell'America Latina è avvenuta una rivoluzione della guerra e del crimine: grazie alle criptovalute qualsiasi attore destabilizzante può accedere a risorse e centri di scambio copiosi, invisibili ed efficienti. Elham Makdoum racconta la faccia sconosciuta del conflitto globale contemporaneo, asimmetrico ed archeofuturistico.

Commerzbank non è Rheinmetall

La geopolitica e l’economia legano indissolubilmente Roma e Berlino. Due casi politici recenti – l’accordo di Leonardo con Rheinmetall e la sospesa scalata di Unicredit alla Commerzbank – dimostrano la forma contemporanea di un rapporto politico tanto stretto quanto conflittuale.

L'Europa che parla di demografia

Dinanzi alla gravità dello spopolamento europeo e delle sue conseguenze economiche nuove politiche vengono prospettate – ambiguamente. Nel contesto dell’ECOFIN, ospitato dall’Ungheria di Orbán, il Ministro Giancarlo Giorgetti ha ventilato la possibilità di una gestione comune del welfare europeo. Una soluzione la cui implementazione sarebbe tortuosa e la cui efficacia ancora da inquadrare. Ma a ben vedere parlare di invecchiamento e decrescita demografica in Europa meridionale ed orientale - a livello istituzionale - altro non significa che costruire e rafforzare una leva negoziale nei confronti di quegli Stati membri che dall’integrazione hanno ricevuto quasi esclusivamente vantaggi.
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