OGGETTO: Colpo grosso nel Mar Rosso
Dal Dispaccio #15 del 22.12.2023
La risposta americana agli attacchi dei ribelli Houthi è stata sinora molto debole. La tanto decantata coalizione internazionale non ha ottenuto i risultati sperati per un motivo principale: molti fra gli alleati arabi temono di essere visti come filo-israeliani.
VIVI NASCOSTO. ENTRA NEL NUCLEO OPERATIVO
Per leggere via mail il Dispaccio in formato PDF
Per ricevere a casa i libri in formato cartaceo della collana editoriale Dissipatio
Per partecipare di persona (o in streaming) agli incontri 'i martedì di Dissipatio'

Gli Houthi, sostenuti direttamente dall’Iran, hanno minacciato martedì 19 dicembre 2023 di “affondare” le navi da guerra statunitensi, poche ore dopo che Washington ha lanciato una forza multinazionale per proteggere le imbarcazioni in transito nel Mar Rosso. “Abbiamo la capacità di affondare la vostra flotta, i vostri sottomarini, le vostre navi da guerra”, ha detto un alto funzionario Houthi, secondo l’agenzia di stampa Tasnim, “Il Mar Rosso sarà il vostro cimitero”.

Questo articolo è stato inserito nell’ultimo Dispaccio, una lettera confidenziale di 8 pagine in pdf riservata ai membri del nucleo operativo di Dissipatio con contenuti e informazioni esclusive e inedite. Sempre da stampare, maneggiare, e conservare con cura.

Per ricevere il Dispaccio entra nel nucleo operativo

I più letti

Per approfondire

Perché l'Iran attacca il Golfo

L’attacco sferrato dal duo Washington-Tel Aviv rischia di trasportare l’intero Medio Oriente in un conflitto regionale. Teheran risponde colpendo basi statunitensi e infrastrutture critiche nei paesi del Golfo Persico. L’impressione è che si stia configurando uno scontro dal quale tutti gli attori potrebbero uscirne sconfitti sul piano strategico.

L'imperdonabile

Quella di Julian Assange, definito in passato da Joe Biden "un terrorista hi-tech”, è una storia estrema, un castigo dal mondo durato dieci lunghissimi anni.

L'eterno ritorno del declino

Tutti gli imperi finiscono. La domanda non è come ma quando.

Ménage à deux

Il dialogo globale non può che essere fra "due e soltanto due superpotenze". Per questo la Cina finisce spesso marginalizzata da Russia e Stati Uniti.

Quanto è profondo l'abisso

Il fallimento del negoziato tra Stati Uniti e Iran riapre il buio dell’incertezza, dove ogni scenario resta aperto e il conflitto può slittare dal semplice stallo all’incubo. La crisi mediorientale richiama una logica da Guerra fredda a ruoli invertiti, con Pechino al posto di Mosca, dove anche la ritrovata corsa americana allo spazio è una dimostrazione di superiorità davanti al rivale principale. Fattore più profondo resta l’orgoglio, o del bisogno statunitense di confermare il proprio status quando l’autostima vacilla.

Gruppo MAGOG