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Stefano Menegaldo
13
Il vuoto dietro Epstein
11 Febbraio 2026
Jeffrey Epstein viene spesso raccontato come il custode di un segreto inconfessabile. Ma i files mostrano altro: non un burattinaio, bensì un sistema opaco di relazioni senza regia. Il complotto emerge allora come una risposta simbolica al disordine, un modo per restituire intenzionalità a un potere che produce effetti senza dichiarare fini né assumere un volto.
di Stefano Menegaldo
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Diventa Agente, Sabotatore o Eminenza
Palantir e l’architettura invisibile del potere
06 Febbraio 2026
L’intelligenza artificiale sta ristrutturando lo Stato attorno a sistemi tecnici che calcolano priorità, orientano decisioni e ridisegnano la sovranità, trasformando la politica da spazio di scelta e conflitto sui fini in architettura operativa che sa sempre più “come” ma sempre meno “perché”.
di Stefano Menegaldo
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La morale del biscotto
02 Febbraio 2026
Quando i valori smettono di essere universali e diventano segnali di appartenenza. Mark Carney a Davos ammette la fine dell'ordine basato sulle regole. Dal laboratorio infantile alla geopolitica: i valori non promettono il bene, ma decidono chi siede al tavolo.
di Stefano Menegaldo
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Parlare senza comandare
14 Gennaio 2026
Dalla parola vuota del capo nelle società senza Stato descritte da Pierre Clastres alla politica contemporanea, in cui il discorso pubblico sopravvive mentre il potere si sposta altrove: un confronto antropologico per comprendere perché oggi si parla così tanto quando decidere non è più possibile.
di Stefano Menegaldo
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L'epoca dei protocolli
07 Gennaio 2026
Pandemia, guerra, terrorismo: a ogni crisi rispondiamo con procedure sempre più rigide. Ma i protocolli rassicurano più di quanto preparino. Funzionano in condizioni normali, falliscono quando la realtà devia, lasciando sistemi efficienti ma fragili.
di Stefano Menegaldo
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Il complotto come religione del vuoto
02 Gennaio 2026
Quando la scienza ha dissolto il mistero e la politica ha fallito nel sostituirlo, il bisogno di senso è rimasto orfano. Il complotto riempie quel vuoto: una mitologia dell’eccesso informativo, nata dal desiderio di ritrovare un disegno in un mondo ormai privo di autore.
di Stefano Menegaldo
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Le Olimpiadi che non abbiamo voluto
29 Dicembre 2025
La candidatura binazionale Cortina–Innsbruck non è stata scartata per limiti tecnici o politici, ma perché metteva in crisi il modo in cui l’Italia usa i grandi eventi: come strumenti di centralizzazione simbolica, sospensione di regole e produzione di consenso. Non un’occasione sportiva mancata, ma il rifiuto di un diverso rapporto con il territorio, il confine e la continuità europea, fondato su misura, cooperazione e governance condivisa. Un progetto respinto perché troppo coerente con un futuro non interamente possibile.
di Stefano Menegaldo
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Contro la tossicità
19 Dicembre 2025
Un percorso tra etimologie fraintese, teorie psicologiche dimenticate e categorie morali usate come strumenti diagnostici. Per comprendere come la parola “tossicità” abbia contaminato il discorso pubblico fino a dissolvere la distinzione tra aggressività e violenza, lasciando il maschile senza orientamento e la cultura senza una grammatica capace di leggere le proprie forze.
di Stefano Menegaldo
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Approfondimenti
Infinite identità in cerca di un io
10 Dicembre 2025
La mente racconta di comprendere ciò che fa, ma i processi che ci governano funzionano senza di lei: emergono dal caso, dall’errore riuscito, da adattamenti ciechi che solo dopo chiamiamo “pensiero”. L’incomprensione non è una mancanza: è l’architettura nascosta dell’intelligenza, il suo principio operativo. Riconoscerlo non libera: toglie l’ultimo alibi alla nostra idea d'identità.
di Stefano Menegaldo
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La performance non s'interrompe mai
20 Novembre 2025
La generazione che vive nei social non ha più un “fuori scena” dove spogliarsi del proprio personaggio. Il ruolo coincide con l’identità, la performance sostituisce la presenza. Il rito non serve più a ricordare la finzione del genere, ma a trasformarla in verità. La parodia non libera: incolla. E la distanza diventa l’unica forma accettabile di relazione.
di Stefano Menegaldo
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Occidente
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La crisi culturale è una forma d'ordine
12 Novembre 2025
Non stiamo assistendo alla fine del pensiero, ma alla sua normalizzazione. Le scienze umane, nate per attraversare la complessità, si sono piegate alla logica della produttività e della conformità. Il sapere non interroga più il potere: lo serve. E la cultura diventa burocrazia.
di Stefano Menegaldo
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La natalità come ideologia
23 Ottobre 2025
Dalla biopolitica della razza ai bonus del consenso: il potere continua a misurare la vita come variabile economica e simbolica, trasformando la maternità in dispositivo di appartenenza più che di generazione. Il calo delle nascite non è una crisi demografica, ma una crisi d’immaginazione: abbiamo moltiplicato i modi di sopravvivere, dimenticando il significato del nascere.
di Stefano Menegaldo
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