Più America nell'intelligence NATO

Lo statunitense Scott W. Bray è il nuovo capo della Joint Intelligence and Security Division (JISD) - l’unità d’intelligence della NATO fondata nel 2016 – dopo essere subentrato a David Cattler, che, fra lavoro mediatico e impegno sul campo, aveva reso la JISD un elemento imprescindibile per le operazioni alleate in ucraina e su molti altri fronti.

Il nostro uomo a Doha

L’Avvocato Mohammed bin Abdulaziz bin Saleh al-Khulaifi è passato dai tribunali ai tavoli diplomatici più importanti del mondo in pochissimo tempo. Oggi è lui il rappresentante del Qatar con cui dialoga l’Occidente.

L'alba di una nuova intesa cordiale

Dopo la perdita dell’alleato italiano, la Cina punta sulla Francia. In queste settimane il Comitato Centrale del PCC e l’Eliseo lavorano a un incontro fra Macron e Xi.

L'orso ferito

L’attentato alla sala concerti Crocus è il preludio alla pace. Dietro i circa centocinquanta morti ci sono le tensioni fra tajiki e afghani, oltre a una rete d’intelligence americana stanziata al confine ucraino. Ma i preparativi per gli accordi sono in divenire e un ruolo fondamentale lo giocherà Papa Francesco.

Roberto D'Agostino

"Il botto con Dagospia non si può fare perché non è in formato analogico. Nel digitale non abbassiamo quasi mai la saracinesca, è un flusso continuo. I click sono tanti, ma la verità è che il mondo di carta è un mondo lontano e contrario al nostro. Dagospia è una semplice tavola da surf, e noi cerchiamo di stare in piedi, cavalcando le onde. Non diciamo al lettore come deve guidare, come deve amare, o come comportarsi."

Abu Ali contro tutti

Il numero due degli houthi, Abdullah Yahya al-Hakim, detto Abu Ali, è il responsabile della linea dura radicale contro i “nemici”. Ufficialmente a capo dell’intelligence militare, è stato dato per morto più volte dai servizi segreti sauditi. Oggi mantiene un profilo basso, pur coordinando ancora la tattica nel Mar Rosso e nelle aree limitrofe.

La diplomazia di Sant'Egidio

Sempre più influente e capillarmente distribuita, la Comunità di Sant’egidio è ormai considerata il perno della diplomazia religiosa globale. E sotto il papato di Francesco il suo peso è aumentato considerevolmente. Alcuni dei suoi dirigenti sono ormai diventati maestri nel destreggiarsi nel mondo degli intrighi internazionali.

Gladio, storia di un complotto

L’inflazione spingeva i prezzi alle stelle. I sindacati dominavano le prime pagine dei giornali. La parola mobilitazione era sulle bocche di tutti. I governi nascevano e cadevano mentre gli scioperi e le dimostrazioni diventavano quotidiani. I tassi d’interesse erano in rapido aumento, i governi sempre più traballanti, i blackout elettrici ed i razionamenti dell’acqua all’ordine del giorno, i ricchi che disponevano di una seconda, terza e quarta casa mentre i poveri venivano sfrattati. La gente era furibonda… fino all’attentato di Piazza Fontana.

La nipote di Francia

Marion Maréchal lavora a tutto campo per le Europee del 2024 e prendersi il partito di Zemmour, Reconquête. La sua parabola ascendente potrebbe costringere la zia, Marine Le Pen, con la quale i rapporti sono migliorati, a cambiare strategia per le presidenziali. L'obiettivo comune è azzerare i Republicains.

Colpo grosso nel Mar Rosso

La risposta americana agli attacchi dei ribelli Houthi è stata sinora molto debole. La tanto decantata coalizione internazionale non ha ottenuto i risultati sperati per un motivo principale: molti fra gli alleati arabi temono di essere visti come filo-israeliani.

Iperluoghi#2

A Washington, nel suo Cafe Milano, Franco Nuschese ha ospitato tutti: da Bill Clinton a Giorgia Meloni. Ai suoi tavoli si negoziarono gli accordi di Oslo, mentre da poco si sono chiusi quelli di Abramo. In attesa dell’apertura della terza sede a Riad, Beppe Sala gli conferisce l’Ambrogino d’oro.

Nel segno di Alternative für Deutschland

AfD primo partito in Germania non è più un’ipotesi troppo azzardata. Le forze al governo federale oggi non raggiungerebbero il 35% dei voti, e mentre la destra si prepara a governare c’è da fare i conti con la scomoda eredità di Angela Merkel.
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