Il significato perduto dell'Odissea di Nolan

Un adattamento non tradisce un classico quando ne cambia le scene, ma quando ne sostituisce l'idea di uomo. È quello che accade all'Odissea di Christopher Nolan, che legge il ritorno di Ulisse attraverso un'unica lente, la colpa, e riduce a un dramma della coscienza le molte domande che Omero aveva disseminato lungo il viaggio. Così il film finisce per raccontare, suo malgrado, un'epoca che sa scavare nell'interiorità ma non sa più vedere ciò che la supera.

Rick Dufer: «Il Signore degli Anelli è una storia in cui è facilissimo trovare se stessi, in più forme»

«Una parte di ognuno di noi è lo hobbit pigro che vuole solo starsene in pace nella sua Contea e una parte e lo hobbit scagliato in un'avventura di cui non può prevedere il risultato, ma decide di abbracciarla; una parte di noi è Gollum, con le sue dipendenze e la sua brama di ricomporre le proprie personalità e una parte è Boromir, la cui forza viene schiacciata dalla tentazione della scorciatoia»

Dalla "marea" sorge il nuovo ordine internazionale

L’ordine planetario che si basava sull’equilibrio tra la terra e il mare – ideato da Schmitt - si è concluso definitivamente, essendo crollati su di sé tutti i pilastri fisici del vecchio nomos. E del nuovo non si riesce ancora a scorgere alcuna immagine all’orizzonte. Riappropriarsi della semantica, prima ancora che della funzionalità dei mezzi e della metafisica dei fini è la via principale per risolvere la contrapposizione storica attuale che governa la struttura dei rapporti tra Oriente ed Occidente.

L'industria del conformismo

Murray Rothbard non indora la pillola. "I danni della scuola di stato" (Liberilibri, 2026) è un pamphlet che smonta la scuola pubblica e la descrive come istituzione omologante, antindividuale e surrettiziamente totalitaria. Tesi capaci di colpire dove fa male: in un sistema scolastico italiano sempre più burocratizzato, con livelli di apprendimento in caduta libera e una didattica che ostenta innovazione senza praticarla, il libro di Rothbard costringe a riflettere su un tema sistematicato ignorato.

La traiettoria comune di marxismo e capitalismo

Per decenni sono stati pensati come nemici assoluti. Eppure entrambi nascono dalla stessa stagione spirituale della modernità, condividono la dissoluzione della trascendenza, la centralità della tecnica e l'universalismo emancipativo. Il capitalismo non sconfisse il marxismo perché più giusto: lo sconfisse perché più adatto a servire la forza storica che entrambi avevano contribuito a liberare. Ora quella forza - la tecnica - sta incontrando il proprio limite.

Vilfredo Pareto e la menzogna necessaria

Mentre il mondo precipitava nell'abisso, Pareto prendeva appunti. Non su chi avesse ragione, ma su come tutti mentissero nello stesso modo. A distanza di un secolo - come si evince dalla lettura di "Guerra e propaganda. Piccolo manuale di controinformazione" (Settecolori, 2026) - gli ingranaggi che descrisse girano ancora: cambiano le parole e i nemici, cambia la velocità con cui le narrazioni si consumano. Ma le pulsioni profonde, quelle no.

Palantir è uno specchio

Il manifesto di Palantir spaventa perché non nasconde la propria natura: dice che il mondo è fatto di potenze, nemici e infrastrutture critiche, e che la neutralità tecnologica è una maschera. Mentre l'Occidente lo demonizza come minaccia autoritaria, accetta con minore turbamento che apparati pubblici disciplinino linguaggio e dissenso. La vera domanda non è se sia giusto costruire armi basate sull'AI: verranno costruite comunque. La domanda è chi lo farà e per quale scopo.

L'Impero sotto nessun cielo

Se Trump tenta di piegare il linguaggio religioso alla legittimazione della guerra, la Santa Sede prova a opporvi un contrappeso morale. Ma ridurre questa tensione a un semplice dissidio fra un presidente e un pontefice significherebbe mancarne il senso storico. In filigrana riemerge una nuova lotta per le investiture, un rinnovato conflitto tra papato e impero, in cui la pretesa del potere politico non è più solo governare il mondo, ma anche consacrarsi moralmente per farlo. Di contro, Roma prova a opporre un contrappeso, nel tentativo di arginare la saldatura tra guerra e sacro, e di contenere l’entropia del caos globale.

Gennaro Sangiuliano: «Non è la democrazia in sé a produrre inefficienza, è la sua degenerazione burocratica e culturale a farlo»

«Non credo che democrazia ed efficienza siano inconciliabili. L’Italia democratica ha realizzato in pochi anni l’Autostrada del Sole. Il problema è che oggi le democrazie occidentali tendono a confondere la democrazia con l’assemblearismo permanente. Si è diffusa una cultura del dubbio senza fine, del rinvio continuo, del ricorso sistematico, della paralisi procedurale»

C'era una volta il demone letterario

Il legame tra politica e letteratura ha alle spalle un passato nobile fatto di preziose e vicendevoli influenze. I grandi leader e capi di stato moderni, ma ancor prima re e imperatori, si sono sempre abbeverati alla fonte letteraria traendone la legittimazione e il fondamento del proprio potere. Oggi le cose sono molto cambiate. Il diplomatico Fernando Gentilini, in "I Demoni. Storie di letteratura e geopolitica" (Baldini Castoldi, 2023), si occupa proprio di questo cambiamento epocale. Il cui esito è tutto da immaginare.

Franco Bernabè: «Oggi l'Occidente non è il dominatore del sistema internazionale»

«Il grande errore è stato sottovalutare la profondità delle differenze tra le diverse civiltà. In Europa permane una matrice solidaristica; in Cina prevale una concezione comunitaria, nella quale la collettività viene prima dell'individuo. Per questo il capitalismo ha potuto espandersi senza produrre una vera omogeneizzazione politica e culturale»

Lo Stato dentro le macchine

Cloud militari, satelliti privati, piattaforme sanitarie e infrastrutture dati mostrano una trasformazione già in corso: lo Stato non scompare, ma funziona sempre più attraverso sistemi progettati e gestiti da grandi aziende tecnologiche. La sovranità resta pubblica nella forma, ma le sue condizioni materiali diventano ogni giorno più ibride e difficili da controllare.
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