L'ego dell'intellettuale e il vuoto della macchina

L'intelligenza artificiale corregge i propri errori in una frazione di secondo, senza vergogna. L'intellettuale preferisce inventare un mistero piuttosto che ammettere una previsione sbagliata. Uno dei paradossi del nostro tempo è che un insieme di circuiti simuli meglio la saggezza di chi ha dedicato la propria vita a costruirla.

Muhammad Ali contro ChatGPT

Con la pubblicazione del saggio breve “Platone nella Silicon Valley: Anima, Corpo, Intelligenza artificiale” (Ponte alle Grazie, 2026) il pensatore genovese, ex allievo di Jacques Derrida, cerca di sciogliere il nodo gordiano della nostra interazione con la tecnica più avanzata evitando facili scappatoie catastrofiste e scontate apologie che celebrano l’IA senza cercare di comprenderla.

La magnifica umanità ad un bivio

La prima enciclica di Leone XIV - Magnifica Humanitas - è anche il primo vero intervento della Chiesa sulla rivoluzione tecnologica più importante della storia. Il Papa elenca i danni e critica i presupposti culturali del transumanesimo, ma sempre trattenendo il colpo. La domanda che riecheggia tra le righe, senza mai essere pronunciata, è: esiste una via cristiana all'intelligenza artificiale?

Una storia di serpenti e dati

Immergersi nella lettura de “La città dei Serpenti” di Lorenzo Monfregola (Polidoro, 2025) è un’esperienza ipnotica che stimola il lettore da ogni punto di vista. Fin dalle prime pagine si rimane sorpresi da un’atmosfera avvolgente, trascinati dal ritmo disorientante di una narrazione stretta tra i fuochi del fanatismo e della tecnologia. L’Agente Kajus, protagonista e voce narrante, è ingranaggio di una società-macchina micidiale, nel quale il linguaggio e le azioni umane sono scandite da tempi e logiche matematicamente precise, funzionali a un equilibrio terribilmente fragile.

Serafino Sorrenti: «Le tecnologie quantistiche rappresentano una delle grandi opportunità del nostro tempo.»

«Il calcolo quantistico apre scenari finora impensabili, consentendo di affrontare problemi che i sistemi tradizionali non riuscirebbero a risolvere in tempi utili. Parallelamente, la comunicazione quantistica introduce nuovi modelli di protezione dei dati, mentre la sensoristica avanzata promette livelli di precisione senza precedenti, con ricadute importanti in ambito industriale, ambientale e difensivo.»

Palantir e l’architettura invisibile del potere

L’intelligenza artificiale sta ristrutturando lo Stato attorno a sistemi tecnici che calcolano priorità, orientano decisioni e ridisegnano la sovranità, trasformando la politica da spazio di scelta e conflitto sui fini in architettura operativa che sa sempre più “come” ma sempre meno “perché”.

Sui sogni come antidoto al nichilismo 

Pensato come irreale, il sogno viene misconosciuto. Eppure esso sospende le strutture interpretative della veglia e rende sensibile l’impossibilità del nulla. Non rivelazione diretta della verità, ma esperienza che indebolisce il controllo dell’Io, il sogno testimonia una dimensione dell’essere sottratta al tempo e alla produzione tecnica.

L'avvento della physical AI

Una nuova frontiera della tecnica si profila all’orizzonte: non più l’astrazione simbolica, ma macchine che penetrano il mondo fisico, cancellando la distanza tra calcolo e azione. Un progresso che non si limita a estendere le capacità operative, ma riconfigura l’orizzonte entro cui l’agire umano può ancora sottrarsi alla logica della funzione.

Infinite identità in cerca di un io

La mente racconta di comprendere ciò che fa, ma i processi che ci governano funzionano senza di lei: emergono dal caso, dall’errore riuscito, da adattamenti ciechi che solo dopo chiamiamo “pensiero”. L’incomprensione non è una mancanza: è l’architettura nascosta dell’intelligenza, il suo principio operativo. Riconoscerlo non libera: toglie l’ultimo alibi alla nostra idea d'identità.

Le macchine pensano, dunque sono

Nel confronto sempre più serrato tra mente umana e intelligenza artificiale emerge un territorio affascinante, dove memoria e consapevolezza si intrecciano. L'accelerazione delle macchine apre interrogativi su un possibile inconscio artificiale, su nuove forme di vita create dal capitale e sul fragile confine che domani potrebbe unire, invece che separare, biologico e digitale, in un dialogo sorprendente nuovo.

Frankenstein, o del privilegio della morte

Un romanzo scritto due secoli fa, come Frankenstein, può apparire straordinariamente attuale, annullando la distanza tra passato e presente, scavalcando i secoli e illuminando le condizioni della nostra epoca. Vale dunque la pena cogliere l’occasione offerta da Guillermo del Toro nel suo recente adattamento cinematografico per riportare alla luce qualche riflessione.

Fenomenologia della bomba atomica

Dal 24 febbraio 2022, l’invasione russa dell’Ucraina ha riportato la paura atomica al centro del mondo. La deterrenza si è trasformata in assuefazione, la minaccia nucleare in linguaggio geopolitico. Tra nuove dottrine, tensioni in Asia e Medio Oriente e il rischio di errori umani, l’umanità vive sull’orlo del baratro. Con il Doomsday Clock a 89 secondi dalla mezzanotte, l’apocalisse è tornata pensabile, quasi quotidiana.
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