Vincenzo Susca: «Siamo passati dalla politica-spettacolo alla politicizzazione dello spettacolo. Negli ultimi trent’anni estetica ed emozione hanno conquistato una posizione centrale nella politica»

«Sopravvivere significa stare sopra. Significa controllare, verificare, governare, avere ancora una possibilità di azione nel medio-lungo periodo. La sottovivenza, invece, è la condizione contemporanea in cui stiamo sotto. Ci siamo rimasti sotto. Non controlliamo più nulla: siamo controllati. Non agiamo: siamo agiti. Non pensiamo: siamo pensati»

Simone Berni (Il cacciatore di libri): «Il vero oggetto di culto non è il libro: è il bisogno di chiamarlo raro»

«La nicchia della ricerca di libri introvabili è fatta di gente che si crede in possesso di un segreto, ma che spesso si trova in mano solo una serie di illusioni auto-indotte: il libro come oggetto-feticcio, la rarità come valore assoluto, l’appartenenza come pedigree. Nei miei libri, specialmente nell’ultimo (Avventure di un cacciatore di libri - Luni, 2025), contesto proprio questo: il mito del libro raro, costruito da un mercato che si autoalimenta»

Andrea Minuz: «La destra italiana ha prodotto in questi anni un'enorme quantità di dibattito sull'egemonia e pochissima cultura degna di imporsi per forza propria»

«Del resto, non è mica facile: questi sono lavori di lungo periodo, e i progetti di lungo periodo e la politica oggi non vanno d’accordo. Tutto si consuma subito: slogan, annunci, proclami, post su Instagram»

Gianfranco Fini: «Con la Russia occorre fare i conti, prendendo atto che l'illusione di un suo avvicinamento alle democrazie liberali è naufragata»

«I cinesi hanno una visione del tempo diversa dalla nostra. Una volta un collega cinese mi disse: sappiamo che voi siete contrari al ritorno di Formosa alla madrepatria; non è che non vogliamo dirvi quando accadrà, è che non lo sappiamo. Ma accadrà. Si tratta pertanto di un dossier non solo strategico, ma simbolico e culturale su cui Pechino non credo cederà»

Giampiero Massolo: «Bisogna cercare maggiore autonomia strategica. Ma autonomia non vuol dire indipendenza. L'Europa non sarà indipendente dagli Stati Uniti»

«Occorre non precludersi altre relazioni e rapporti con attori chiave quali Sud-est asiatico, Giappone, Corea del Sud, Australia, India e perfino con la Cina. Ciò però con la consapevolezza che oggi nessuno può più guardare alle relazioni internazionali soltanto in termini di convenienza. Anzi, il panorama contemporaneo ci ha insegnato che il criterio della sicurezza prevale, e deve prevalere sempre, su quello della convenienza»

Alfonso Celotto: «Il potere sono io»

«Il potere è organizzazione, è gestione della vita umana, ma è anche — come racconto — quello dell'arbitro di calcio, quello del controllore del treno. Mentre il potere, inteso come potere pubblico, è l'organizzazione di uno Stato per il buon funzionamento di una Repubblica. Ci sono pertanto tanti poteri, ma il potere, per sua natura, è indefinibile. Dopo tanti anni io non riesco ancora ad avere una ricetta per dire che cosa sia.»

Fabrizio Cicchitto: «Il centrodestra ha un problema strutturale di radicamento nel Mezzogiorno. Il referendum lo ha dimostrato chiaramente»

«Nel Sud, il centro-sinistra è dominato da cacicchi locali forti, mentre nel centro-destra prevalgono figure con forte radicamento locale, ma meno incisive e spesso in conflitto tra loro. Durante il referendum, queste divisioni hanno impedito una gestione efficace, confermata dal fatto che i governatori di Forza Italia del Sud (in primis Occhiuto e Schifani) non si siano sostanzialmente impegnati in questa battaglia»

Marzio G. Mian: «Normalizzare i rapporti con i russi non è ancora possibile, ma in Italia c’è voglia di cambiare»

«Io viaggio con poche certezze. Forse una: quella di portare a casa la pelle»

Frediano Finucci: «La negoziazione non si fa "contro" qualcuno, ma "con" qualcuno, anche se si tratta di un soggetto estremamente ostile»

«Il vero negoziatore non è un manipolatore né un oratore aggressivo. Deve possedere grande capacità di ascolto, autocontrollo, capacità di sospendere il giudizio e leggere il contesto. Deve saper raccogliere informazioni, comprendere la psicologia dell’interlocutore, distinguere tra posizione dichiarata e interesse reale»

Marco Carnelos: «Tutti dal dopoguerra hanno ricercato una special relationship con gli USA. Solo Berlusconi è riuscito ad edificarne una solida e duratura»

«Credeva fortemente, del resto, nell’importanza delle relazioni personali tra leader, e con George W. Bush ebbe il tempo di costruirne una, complice anche una situazione straordinaria determinatasi all’inizio del XXI secolo. Nonostante la sua fortissima propensione filo-americana, [...] fu tuttavia in grado di tenere testa agli Stati Uniti rispetto al rapporto con la Russia»

Fasanella: «Gli inglesi hanno sempre voluto influenzare la politica italiana attraverso il controllo delle nostre élite»

«Per il governo, Churchill e i conservatori puntavano sul riciclaggio del “fascismo buono”: i gerarchi della filiera anglofila sopravvissuti, primo fra tutti Dino Grandi. Mentre la continuità istituzionale doveva essere garantita dalla monarchia. I laburisti invece avevano un rapporto privilegiato con le correnti laico-azioniste della politica italiana. Entrambi, conservatori e laburisti, detestavano i cattolici»

«La riforma non toglie indipendenza, ma la restituisce», Luca Palamara sulla separazione delle carriere

«Il sorteggio non è caos, ma la fine delle lottizzazioni; servono regole chiare per una giustizia più rapida e trasparente. Per battere davvero "il Sistema" bisogna rompere un meccanismo psicologico: la paura di esporsi contro di esso»
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