L'uomo e il silicio

Dall’invenzione del primo microprocessore al pensiero sulla coscienza, Federico Faggin incarna lo slancio geniale dell’innovazione italiana nel mondo. Fisico, pioniere del silicio e filosofo dell’informazione, ha trasformato l’elettronica e ridefinito il rapporto tra mente e macchina. Una vita tra Vicenza, la Silicon Valley e le profondità dell’essere, sempre con lo sguardo rivolto a ciò che viene dopo.

Un partito-meme conquista l'India

Gli "scarafaggi" si sono organizzati. Quando un giudice della Corte Suprema indiana ha definito i giovani disoccupati che criticano le istituzioni "scarafaggi infestanti", non immaginava che in dodici ore sarebbe nato un partito, che in una settimana avrebbe raccolto venti milioni di follower e un milione di iscritti. Il "Cockroach Janta Party" dimostra che il digitale non è solo uno strumento di controllo, ma può ancora essere un'arma nelle mani di chi non ha nient'altro.

Identikit della classe dirigente cinese

Il processo di selezione per entrare nel Partito Comunista Cinese dura fino a tre anni, passa attraverso indagini sul passato familiare, giuramenti solenni e monitoraggio ideologico costante. Gli aspiranti membri devono dimostrare di essere irreprensibili. È il filtro con cui Pechino forma la propria classe dirigente - e neutralizza in anticipo chiunque potrebbe diventare un problema.

Vilfredo Pareto e la menzogna necessaria

Mentre il mondo precipitava nell'abisso, Pareto prendeva appunti. Non su chi avesse ragione, ma su come tutti mentissero nello stesso modo. A distanza di un secolo - come si evince dalla lettura di "Guerra e propaganda. Piccolo manuale di controinformazione" (Settecolori, 2026) - gli ingranaggi che descrisse girano ancora: cambiano le parole e i nemici, cambia la velocità con cui le narrazioni si consumano. Ma le pulsioni profonde, quelle no.

Palantir è uno specchio

Il manifesto di Palantir spaventa perché non nasconde la propria natura: dice che il mondo è fatto di potenze, nemici e infrastrutture critiche, e che la neutralità tecnologica è una maschera. Mentre l'Occidente lo demonizza come minaccia autoritaria, accetta con minore turbamento che apparati pubblici disciplinino linguaggio e dissenso. La vera domanda non è se sia giusto costruire armi basate sull'AI: verranno costruite comunque. La domanda è chi lo farà e per quale scopo.

La magnifica umanità ad un bivio

La prima enciclica di Leone XIV - Magnifica Humanitas - è anche il primo vero intervento della Chiesa sulla rivoluzione tecnologica più importante della storia. Il Papa elenca i danni e critica i presupposti culturali del transumanesimo, ma sempre trattenendo il colpo. La domanda che riecheggia tra le righe, senza mai essere pronunciata, è: esiste una via cristiana all'intelligenza artificiale?

L'Impero sotto nessun cielo

Se Trump tenta di piegare il linguaggio religioso alla legittimazione della guerra, la Santa Sede prova a opporvi un contrappeso morale. Ma ridurre questa tensione a un semplice dissidio fra un presidente e un pontefice significherebbe mancarne il senso storico. In filigrana riemerge una nuova lotta per le investiture, un rinnovato conflitto tra papato e impero, in cui la pretesa del potere politico non è più solo governare il mondo, ma anche consacrarsi moralmente per farlo. Di contro, Roma prova a opporre un contrappeso, nel tentativo di arginare la saldatura tra guerra e sacro, e di contenere l’entropia del caos globale.

Che cosa sono i cloud

Per trent'anni il digitale si è venduto come smaterializzazione: lessico etereo, estetica aerea, promessa di un sapere svincolato dalla gravità. Ma tutto solo per nascondere ciò che era in realtà: capannoni di cemento armato, cavi sul fondo del Mar Rosso, terre rare estratte in pochi paesi. Il 5 maggio l'ONU ha ammesso per la prima volta che il modello stesso ha raggiunto un limite. Due giorni dopo, un surriscaldamento negli USA ha mandato offline centocinquanta servizi in cascata. La concentrazione non è più negoziabile: si consolida per inerzia e si interrompe per esposizione.

Quanto costa la dipendenza dal dollaro

Da sette anni l'Irlanda tenta di criminalizzare il commercio con gli insediamenti israeliani illegali in Cisgiordania. La legge ha il sostegno trasversale del parlamento, il parere favorevole del Procuratore Generale e la legittimazione della Corte Internazionale di Giustizia. Eppure resta in stallo: Dublino ospita i data center di Google, Amazon e Meta, Apple e Pfizer pagano le tasse lì, e Washington ha già fatto sapere che ci sarebbero conseguenze qualora iniziative venissero intraprese.

I problemi di un modello basato sull'export

Un primato statistico celebrato come svolta storica rivela in realtà i limiti strutturali di un’economia fortemente aperta, esposta a shock geopolitici e commerciali. Tra dati parziali, dipendenza dai beni fisici e debolezza nei servizi avanzati, il nodo centrale diventa la sostenibilità di un modello fondato sull’export in un mondo sempre meno cooperativo.

C'era una volta il demone letterario

Il legame tra politica e letteratura ha alle spalle un passato nobile fatto di preziose e vicendevoli influenze. I grandi leader e capi di stato moderni, ma ancor prima re e imperatori, si sono sempre abbeverati alla fonte letteraria traendone la legittimazione e il fondamento del proprio potere. Oggi le cose sono molto cambiate. Il diplomatico Fernando Gentilini, in "I Demoni. Storie di letteratura e geopolitica" (Baldini Castoldi, 2023), si occupa proprio di questo cambiamento epocale. Il cui esito è tutto da immaginare.

Il giornalismo della sorveglianza

Una scatola da scarpe in orbita può documentare crimini di guerra, smontare versioni ufficiali e mappare villaggi rasi al suolo prima che qualsiasi reporter arrivi sul posto. La nuova generazione di satelliti commerciali ha trasformato la sorveglianza dall'alto in uno strumento giornalistico potente e accessibile. Il problema è che nessuna norma tiene il passo con ciò che siamo già in grado di vedere.
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