Dottorando in Filosofia all’Università degli Studi di Torino e studente ordinario della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, ha la fortuna di poter fare davvero ciò che lo appassiona: mettere in comunicazione i più diversi campi del sapere. Vive il carattere ibrido del suo profilo intellettuale con grande leggerezza: nel tempo libero, scacchi e violino gli ricordano che c’è altro da fare oltre che leggere libri.

Critica della ragione digitale

In un opuscolo che ha tutte le carte in regola per diventare un libellus aureus per gli argonauti del prossimo futuro, Gabriele Balbi torna a proporre una coppia ‘difficile’: ideologia e rivoluzione.
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