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Mattia De Simone
24
La morte dell'OPEC
04 Maggio 2026
Il primo maggio gli Emirati Arabi Uniti sono usciti dall’OPEC, indebolendo fortemente le strutture economiche e finanziarie che sorreggono il Golfo. Questa decisione però non è solo frutto di un calcolo prettamente industriale e commerciale, ma deve essere osservata all’interno del ragionamento strategico di Abu Dhabi, che intende distanziarsi dall’Arabia Saudita e dal GCC, scrollandosi di dosso l’etichetta di partner junior, mirando a diventare un attore chiave delle dinamiche geopolitiche globali.
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Diventa Agente, Sabotatore o Eminenza
Morto un Orbán se ne fa un altro
13 Aprile 2026
La vittoria di Péter Magyar in Ungheria determina la conclusione del governo di Orbán, che dopo sedici anni è stato vittima della condizione di isolamento politico in Europa nella quale è finito rimanendo fedele al fronte sino-russo. Il destino di Budapest è destinato a cambiare, con un allineamento a Bruxelles promesso (sinora a parole) e un allontanamento da Mosca.
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Obiettivo Kharg
03 Aprile 2026
L’egemone potrebbe essere entrato in una trappola senza uscita, e sta studiando qualsiasi possibilità per portare a casa una vittoria, che pare però difficilmente raggiungibile. Lo sbarco dei Marines sull’Isola di Kharg è una soluzione valutata seriamente dall’amministrazione Trump. Un’operazione estremamente rischiosa, ma forse capace di svoltare il conflitto.
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La scelta di Marina Berlusconi
27 Marzo 2026
Dalle parole della primogenita del fondatore di Forza Italia si evince l’esigenza di cambiamento. Al di là delle celebrazioni di rito per il lavoro svolto da Antonio Tajani, è chiaro che Forza Italia si trova ad un bivio: essere guidata da un profilo che ricordi da vicino Silvio Berlusconi o lasciarsi trasportare dalla necessità di voltare pagina? Il futuro è nelle mani di Marina, che è chiamata ad una presa di posizione, anche in tempi piuttosto brevi.
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La costrizione alla grande politica
20 Marzo 2026
La riflessione di Friedrich Nietzsche sul tragico destino dell’Europa, messo a repentaglio dalle fratture interne e dalle minacce esterne, contenuta nel sesto capitolo dell’opera “Al di là del bene e del male” appare quanto mai profetica, considerando che dopo più di un secolo il Vecchio Continente si trova ancora nella medesima situazione. Ora non c’è più possibilità di scelta, ma per preservare la propria esistenza è necessario agire, altrimenti il rischio è quello di scomparire per sempre, dopo decenni di sonnolenza.
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Perché l'Iran attacca il Golfo
04 Marzo 2026
L’attacco sferrato dal duo Washington-Tel Aviv rischia di trasportare l’intero Medio Oriente in un conflitto regionale. Teheran risponde colpendo basi statunitensi e infrastrutture critiche nei paesi del Golfo Persico. L’impressione è che si stia configurando uno scontro dal quale tutti gli attori potrebbero uscirne sconfitti sul piano strategico.
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Ankara non può permettersi caos in Iran
03 Febbraio 2026
La mediazione turca tra gli Stati Uniti e l’Iran risponde direttamente alla logica di contenimento nei confronti di Israele, il quale potrebbe verosimilmente approfittare del vuoto di potere per espandere la propria influenza geopolitica nello spazio persiano. Con la potenziale caduta del regime degli ayatollah avrebbe origine una sostanziale trasformazione sistemica dell’ordine regionale mediorientale, prospettiva che Ankara desidererebbe scongiurare ad ogni costo.
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Hugo Chávez nel mirino
05 Gennaio 2026
I bombardamenti statunitensi del 3 gennaio non rispondono solo a logiche militari, ma colpiscono deliberatamente l’eredità politica e simbolica di Hugo Chávez. L’attacco al suo mausoleo segnala la volontà di Washington di chiudere definitivamente la stagione chavista, riaffermando la propria egemonia in America Latina attraverso un’azione di forza dal forte valore storico e ideologico.
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Un mare sempre più Nero
18 Dicembre 2025
Le dichiarazioni del leader turco Tayyip Erdogan e del Ministro degli Esteri Hakan Fidan testimoniano la percezione di insicurezza di Ankara, vittima collaterale degli scontri bellici marittimi tra Russia e Ucraina che si stanno consumando nel Mar Nero. La Turchia tenta di scongiurare un’ulteriore escalation, che minerebbe i suoi interessi vitali nell’area.
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Asia
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La svolta nazionalista in Iran
11 Novembre 2025
La presentazione del monumento a Re Shapur I a Teheran segna un cambio di paradigma nella narrazione iraniana: dal predominio religioso alla valorizzazione del passato imperiale e del sentimento nazionale. In un momento di isolamento e difficoltà economico-militari, la Repubblica Islamica riscopre le glorie persiane per rafforzare il fronte interno, riaffermare l’orgoglio nazionale e lanciare un messaggio di resistenza all’Occidente.
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Geopolitica
Vicino e Medio Oriente
Analisi
Pechino è pronta
05 Settembre 2025
Per la Cina, la parata militare ha un duplice obiettivo: mostrare le proprie capacità militari e la compattezza del suo popolo, così come la possibilità di far affidamento su partner strategici per sviluppare il progetto geopolitico orientale, che mira a creare un nuovo sistema internazionale in cui l’Occidente sarà costretto a subire la storia, invece di farla.
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Geopolitica
Asia
Analisi
Damasco, la pedina
21 Luglio 2025
Le dinamiche di potere del Medio Oriente si apprestano ad essere dominate da due grandi attori, la Turchia e Israele, i quali sono pronti a sfidarsi strategicamente per assicurarsi l’egemonia regionale. Tel Aviv tenta di indebolire la Siria di Al Jolani, sostenuto da Erdogan, per fomentare il caos e approfittarne tatticamente. Siamo all’inizio di una rivalità che sarà in grado potenzialmente di ridefinire gli equilibri dell’area e aprire a nuove prospettive.
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