Giulio Sapelli: «Il trumpismo, più che un rigurgito reazionario, mi sembra una versione americana di quella che fu la grande rivoluzione di Mao.»

«La vittoria di Trump punta ad una riscrittura delle categorie valoriali e degli equilibri politici degli USA, archiviando così i canoni borghesi e woke. L'ultimo Mao è, quindi, Donald Trump.»

Ostaggi della cultura di massa

Attraverso Masscult e Midcult, Dwight Macdonald già sessant'anni fa smascherava la cultura di massa come esito della produzione autoreferenziale moderna, dove ogni forma, pensiero e desiderio si riducono a consumo. Nel suo testo (ripubblicato nel 2018 da Piano B Edizioni) mostrava come la società contemporanea, fagocitata dal piacere e dalla distrazione, abbia dissolto l’arte, la coscienza e l’individualità in un eterno ciclo di simulazione, consenso e alienazione collettiva.

I predatori al potere

Nella sua ultima fatica uscita per Einaudi, “L’ora dei predatori. Il nuovo potere mondiale visto da vicino”, il political advisor di Sciences Po Giuliano Da Empoli ricostruisce le mosse degli amministratori del governo ai tempi dei tecno-caudilli e tycoon che popolano i parlamenti e le stanze dei bottoni: la posta in gioco è il tracollo della politica per come la si intendeva e l'ascesa di una sua nuova forma, più violenta e meno moraleggiante.

Fino a che punto conta il diritto internazionale

Dalla prima referral per il Darfur alla crisi libica del 2011, il dispositivo del Consiglio di Sicurezza verso la Corte Penale Internazionale rivela la trasformazione del diritto in spettacolo: uno strumento politico che estetizza la colpa, legittima la forza e produce immagini più che giustizia. La giurisdizione universale diventa teatro mediatico, simulacro d’un ordine morale incapace di agire, residuo della sovranità liberale post-Guerra Fredda.

Le droghe e il destino dell'umanità

A distanza di quasi trent'anni, "Writing on Drugs" di Sadie Plant (ribubblicato nel 2024 da Nero Edizioni come "Scritti sulla/sotto droga") rimane la via migliore per capire come le sostanze stupefacenti abbiano influenzato - e in alcuni casi deciso - la storia dell'uomo.

La grande allucinazione

Secondo una lettura psicanalitica freudiana, le recenti proteste e tensioni sociali riflettono una forma di allucinazione collettiva: la sostituzione dei desideri reali, irraggiungibili, con surrogati simbolici. Frustrazione economica e disagio sociale spingono le masse a cercare sollievo in illusioni politiche e ideologiche, dove l’Es vince sull’Io e la realtà cede alla percezione emotiva.

Il tratto messianico dei conflitti odierni

Nel Medio Oriente si combatte un conflitto privo di razionalità politica e guidata da visioni religiose e punitive. Trump, Netanyahu e Khamenei ne incarnano i protagonisti, ciascuno spinto da una missione ideologica o divina. I loro centri di potere, pur consapevoli dei rischi di un conflitto totale, sembrano destinati allo scontro, sospinti da fanatismi, calcoli di potere e profezie apocalittiche che minacciano l’equilibrio mondiale.

Lezioni animali sulla guerra e sulla pace

Dalle colline di Gombe al Congo: gli scimpanzé che tendono imboscate e i bonobo che si riconciliano con un abbraccio raccontano due metà della nostra natura. Jane Goodall e Frans de Waal hanno mostrato ciò che preferiamo dimenticare: la pace non è contro natura, ma siamo noi ad averla resa eccezione.

Le Nazioni Unite e il tramonto dell'ordine liberale

Dagli scranni del forum delle Nazioni Unite è andata in scena la messa in ridicolo dell’Europa stritolata dal dominus americano e il doppiopesismo occidentale, offrendo l’istantanea di una realtà violenta di conflitto, insieme al tracollo dell’ideale astratto di un set di regole valido per tutti i player globali.

C'era una volta il demone letterario

Il legame tra politica e letteratura ha alle spalle un passato nobile fatto di preziose e vicendevoli influenze. I grandi leader e capi di stato moderni, ma ancor prima re e imperatori, si sono sempre abbeverati alla fonte letteraria traendone la legittimazione e il fondamento del proprio potere. Oggi le cose sono molto cambiate. Il diplomatico Fernando Gentilini, in "I Demoni. Storie di letteratura e geopolitica" (Baldini Castoldi, 2023), si occupa proprio di questo cambiamento epocale. Il cui esito è tutto da immaginare.

La grande illusione del progresso

Una sottile illusione pervade la modernità: la persuasione che la storia proceda inesorabilmente verso forme sempre più alte di civiltà, come se il progresso fosse ormai destino e non conquista. Proprio questa sicurezza, però, anestetizza la vigilanza e ci lascia esposti, ancora una volta, al ritorno degli orrori della storia.

Il sonno dell'Europa e il risveglio delle civiltà. Le prospettive di Sergio Vento sul rapporto transatlantico e l'ordine internazionale

«Viviamo in un'epoca in cui molte leadership politiche sono contraddistinte da debolezze estreme che vengono mascherate da roboante velleitarismo. Una impostazione a cui spesso si aggiunge un alto grado di improvvisazione e impreparazione delle élites globali.»
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