L'industria invisibile

Il manifatturiero italiano è la seconda potenza industriale d’Europa, ma solo il 12,5% degli italiani lo considera il pilastro dell’economia, e per due su tre è la Germania a guidare il continente. Nel 2026 il giro d’affari cresce del 2,3% su base annua nonostante Hormuz, i rincari energetici (il 35% in più rispetto alle imprese tedesche) e la pressione dell’ETS, mentre l’accordo con il Mercosur apre nuovi mercati. Una fabbrica che tiene, si digitalizza e guarda all’intelligenza artificiale, ma che resta fuori dall’immaginario collettivo.