La trappola orwelliana

Il nuovo film di Aaron Sorkin - The Social Reckoning - divide il mondo tra Buoni e Cattivi, ma dimentica le pressioni esercitate dalle amministrazioni americane durante la pandemia. Frances Haugen invoca lo Stato contro i social come si fece con il tabacco, ma regolare un prodotto e regolare le idee sono due cose diverse. Orwell lo aveva intuito: il controllo sociale non ha bisogno di violenza, gli basta il conformismo morale.

La guerra cognitiva si combatte con il Fentanyl

Dal papavero sumero al soma di Huxley, dall'eroina usata dai servizi di intelligence negli anni Settanta al Fentanyl dei cartelli messicani: il rapporto tra potere e sostanze che alterano la mente è antico quanto la civiltà. Ogni epoca ha il suo veleno. La nostra ne ha trovato uno che arriva a domicilio come un pacco Amazon e colpisce la volontà prima ancora del corpo.

Un mondo senza eroi

Piero Marrazzo ha presentato davanti ad una platea molto interessata il suo ultimo libro - Storia senza eroi (Marsilio, 2024). Tanti calorosi abbracci, che mancarono all'uomo più che al politico durante la nota vicenda che lo travolse nel 2009, hanno fatto da contorno ad un discorso che ha lasciato intendere una ben precisa regia ai suoi danni.

La persistente miseria dell'umano

Un altro conflitto e un'altra chiamata alle armi ideologiche. Ma più che mai emerge il desiderio di non scegliere fra Israele e Palestina, cercando una fuga dal circolo vizioso.

Non è l'uomo la misura del mondo

Di fronte all'inferno di fuoco che sta affliggendo l'Australia oggi puntiamo il dito e ci proclamiamo tutti ambientalisti, ma la realtà - che può avere il volto di un aborigeno o del premier australiano Scott Morrison - ci pone costantemente di fronte alle nostre ipocrisie.