Sir David Omand: «L'intelligence deve illuminare le decisioni, non sostituirsi alla politica»

«Le capacità più avanzate dell'intelligenza artificiale stanno modificando profondamente il controllo umano. Tradizionalmente una persona era dentro il processo decisionale, coinvolta in ogni scelta e nella valutazione delle informazioni. Nei combattimenti più rapidi, invece, tende a trovarsi sopra il processo: stabilisce in anticipo regole e limiti per reti di sensori elettronici, sorveglia il sistema che opera autonomamente e interviene se qualcosa cambia o va storto. La responsabilità umana rimane, ma assume la forma della supervisione. La questione etica non è più soltanto come tenere l'uomo dentro ogni decisione, bensì come garantire che i sistemi valutino correttamente le informazioni e operino secondo i criteri morali che vogliamo, anche quando cambiano le circostanze»