La guerra dell'oro

Nei caveau e nei mercati dei future si combatte una partita che ha poco di finanziario e molto di geopolitico: da un lato gli Stati Uniti, che mantengono il controllo sul prezzo del metallo attraverso contratti a termine e fondi cartacei gestiti da Wall Street e dalla City; dall'altro la Cina, che accumula riserve fisiche, potenzia la Shanghai Gold Exchange e rifiuta la logica della leva finanziaria su cui l'Occidente ha costruito il proprio primato monetario. È la de-dollarizzazione, ovvero il tentativo di sostituire finalmente il dollaro cartaceo, e dunque di insidiare l'egemonia a stelle e strisce.