Harvard è un campo di battaglia

Tra le mosse dei primi cento giorni trumpiani spicca l’aver gettato benzina sul fuoco del conflitto culturale che spacca gli Stati Uniti: una nazione divisa tra una fetta di popolazione fortemente politicizzata negli atenei e un ceto medio progressista contrapposti ad un’America profonda desiderosa d'inseguire narrazioni alternative di rivincita in un sistema sociale ormai cigolante. Mettere le mani sui settori chiave della ricerca in questo senso più che un mero segno di incipiente autoritarismo può esprimere (se la scommessa avrà buon esito) il bisogno del presidente di asservire - con tutti i mezzi - il campo accademico di costruzione dei saperi e di formazione delle nuove élite.