Propagandisti inconsapevoli

"La guerra fredda culturale" di Frances Stonor Saunders (Fazi editore) svela come, nel secondo dopoguerra, la CIA abbia segretamente finanziato e orchestrato la promozione dell'avanguardia culturale occidentale (riviste, mostre d'arte, concerti, conferenze e intellettuali della sinistra non comunista) per contrastare l'influenza sovietica. Attraverso organizzazioni apparentemente indipendenti come il "Congress for Cultural Freedom", l'intelligence americana trasformò il mecenatismo artistico e letterario in una sofisticata strategia di propaganda e soft power, spesso all'insaputa degli stessi artisti e pensatori coinvolti.