Vladimiro Giacché: «Quella tedesca è una crisi economica, sociale, geopolitica e culturale»

«Berlino cerca spazio attraverso un approccio velleitario sempre più protezionistico e unilateralmente atlantista. Continuare su questa linea sarebbe un ulteriore errore non solo per la Germania, ma anche per tutta l'Ue. L'Europa dovrebbe essere un continente commercialmente aperto, capace di intrattenere rapporti con una pluralità di attori. Chiudersi in una logica di blocco è probabilmente la scelta peggiore»