Il paradosso di Écône

I lefebvriani riconoscono il Papa, ma ritengono possibile disobbedirgli quando le sue decisioni contraddicono la Tradizione. Le consacrazioni del 1988 e del 2026 sono tentativi di richiamare la Chiesa alle proprie origini, accettando il rischio dello scisma in nome di uno scopo ritenuto più alto. Écône resta un bastione contraddittorio della Tradizione, il cui obiettivo è ricordare a Roma che un’apertura senza limite può finire per distruggere ciò che vorrebbe preservare.