L'eterno male italiano

La morte di Lorenzo il Magnifico nel 1492 fu il segnale di un declino che l'Italia non avrebbe più fermato. Leggendo Michele Ciliberto nel suo ultimo saggio - Il cerchio delle umane cose (Laterza, 2026) e rileggendo Machiavelli e Guicciardini, emerge una costante che attraversa i secoli: il trionfo del particolare sul collettivo, la chiamata dello straniero per regolare i conti interni, l'incapacità di pensarsi grandi. Un male antico che cambia forma ma non natura.