Il grido dei figli dimenticati

Negli scorsi giorni, a Belfast, è rimontata una rabbia a lungo compressa sotto la superficie della convivenza imposta dal catechismo progressista. Là dove ciò che era stato presentato come soluzione universale – compensazione demografica attraverso l’accoglienza indiscriminata via forzato linguaggio inclusivo – si rovescia nel suo contrario: abbandono, paura, territori consegnati a una barbarie quotidiana. Dove i costumi si corrompono e avanzano le pretese degli allogeni, cresce la rabbia dei dimenticati. Belfast è monito per tutto l’Euro-continente.