La mano emiratina in Afghanistan

Il Consigliere nazionale per la sicurezza emiratina, Tahnoon bin Zayed al-Nahyan, sta stringendo accordi commerciali coi talebani nel tentativo di rafforzare il suo legame con la rete Haqqani che governa l'Afghanistan. La strategia passa dall’accordo fra Etihad e Kam Air che solidifica l’influenza nel Paese tramite il settore aereo (ad oggi Abu Dhabu gestisce già i quattro aeroporti principali afghani).

Il secolo talebano

175.000 afghani sono morti per niente: e adesso, mentre la costruzione del nuovo mondo talebano è cominciata, il loro Paese è in condizioni peggiori che nel 2001.

Il ritorno dei talebani

Viaggio tra auto-proclamati terroristi (contro l'ennesima invasione straniera, dal loro punto di vista) che studiano fuori dalle madrase da uomini delle istituzioni. Benvenuti nel Paese più surreale del mondo.

Il ponte per l’Afghanistan

Reportage da Termez, Uzbekistan, al confine con l’Afghanistan. Il Ponte dell’Amicizia – su cui sfilarono in ritirata i sovietici – è diventato una porta blindata

ADM: Afghani di Distruzione di Massa

Kabul è caduta, catturata dai Talebani di Hibattulah Akhundzada. Qualcuno piange per il triste evento (i collaboratori dell'Alleanza Atlantica), ma c’è anche chi sorride: la Turchia, ad esempio...

Nessun rimorso

In Afghanistan non si poteva vincere: è l’ennesimo fallimento della diplomazia liberal. Ora andiamocene senza guardarci indietro

Il nuovo Grande Gioco

Il ritorno all’ «ordine talebano» può diventare una pistola puntata contro la Cina (confini dello Xinjiang musulmano), l’Iran (rivalità ideologica e religiosa) e la Russia (retaggio storico), dunque un fattore di instabilità nell’hearthland. Al momento tutti sono seduti al tavolo, il domani è quanto mai incerto. Questa è la scommessa della Casa Bianca.  

Lamento sull’Afghanistan

Era già tutto previsto. Letture afgane: da Alessandro Magno a Ryan Crocker, da Domenico Quirico a Riccardo Varvelli. Bruce Chatwin aveva profetizzato: “ridesteranno i giganti dell’Asia centrale”

Esportare la democrazia

L’ipocrisia occidentale ha distrutto l’Afghanistan. Ecco perché è ora di finirla con le “guerre umanitarie”