L'Essequibo a un passo dal baratro

Georgetown, notte tropicale. Le luci giallastre dei moli si riflettono sull’acqua torbida dell’Atlantico, mentre le sagome delle petroliere ExxonMobil attendono al largo. Da quelle stive colme di greggio nasce la nuova ricchezza della Guyana, piccolo Stato ex colonia britannica che in pochi anni è passato dall’anonimato geopolitico a diventare la potenza emergente dell’energia sudamericana. Ma a poche centinaia di chilometri, oltre il fiume Essequibo, Caracas sogna la riconquista. Oggi, nel cuore dell’Amazzonia, il Sudamerica rischia di aprire un nuovo fronte di guerra.