OGGETTO: La diplomazia di Sant'Egidio
Dal Dispaccio #16 del 31.01.2024
Sempre più influente e capillarmente distribuita, la Comunità di Sant’egidio è ormai considerata il perno della diplomazia religiosa globale. E sotto il papato di Francesco il suo peso è aumentato considerevolmente. Alcuni dei suoi dirigenti sono ormai diventati maestri nel destreggiarsi nel mondo degli intrighi internazionali.
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L’intervento del Segretario di Stato Vaticano, card. Pietro Parolin, all’Accademia dei Lincei, lo scorso giovedì 11 gennaio, ha posto l’accento sugli sforzi della Santa Sede per trovare il dialogo in un mondo sempre più spinto alla guerra. Sforzi atti a favorire «una più fluida comprensione tra posizioni contrapposte a tutto vantaggio del bene comune della famiglia umana». A tal scopo negli ultimi anni è diventato fondamentale il contributo delle associazioni laiche d’ispirazione cattolica, diffuse sui cinque continenti e influenti anche e soprattutto a livello diplomatico. La Comunità di Sant’Egidio, ad esempio, ha organizzato quest’anno la sua cena di Natale, riunendo più di 240.000 persone in oltre 70 Paesi.

Questo articolo è stato inserito nell’ultimo Dispaccio, una lettera confidenziale di 8 pagine in pdf riservata ai membri del nucleo operativo di Dissipatio con contenuti e informazioni esclusive e inedite. Sempre da stampare, maneggiare, e conservare con cura.

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