Il filtro che non filtra

Quando l’intelligenza artificiale entra nella produzione del sapere, i controlli che dovrebbero garantirne l’affidabilità smettono di funzionare. Le meta-analisi sull’IA a scuola, i riferimenti bibliografici inventati che si moltiplicano negli articoli biomedici e i libri con citazioni false mostrano un sistema in cui la verifica non è pagata, il giudizio resta nelle mani di pochi e la correzione arriva tardi, quando l’errore ha già circolato.

La propaganda necessaria

Nell’odierna società dell’informazione, la politica italiana e per esteso dell’intero continente europeo pare non reggere l’urto con la sempre più sofisticata e accattivante costruzione del consenso dei regimi rivali: qualche istruzione per rimediare alle falle del marketing politico a partire dall’analisi di Pietro Francesco Dettori nella sua ultima fatica, “Riconquistare le menti e i cuori. L’Occidente sul campo di battaglia digitale” (Rubbettino, 2026).

Il mestiere di vedere prima

Lo Stato sa già molto, ma lo sa a pezzi e lo sa tardi. Se il Ministero del Futuro vuole essere qualcosa di più di un nome, deve imparare un'arte ancora più antica dell’intelligence: trasformare informazioni sparse in un giudizio, e dire con onestà quanto quel giudizio sia incerto.

Dollari e prestigio

Con milioni di dollari distribuiti tra Harvard, l'MIT e decine di ricercatori di fama internazionale, Jeffrey Epstein si è costruito per quasi trent’anni un posto d’onore nel mondo accademico. Credibilità culturale in cambio di finanziamenti per un sistema cronicamente a corto di risorse. Nemmeno la condanna per prostituzione chiuse quelle porte, e la vicenda mostra quanto sia permeabile la ricerca quando rimane a secco di fondi pubblici.

La rivincita dei perdenti

Nel 1990 Bernie Sanders propugnava idee che trentasei anni dopo, alle midterm del 3 novembre 2026, sono state determinanti per portare alla vittoria candidati molto diversi fra loro: un pastore metodista in Kansas, un ex seminarista in Texas, un medico di origini arabe in Michigan, un ex atleta paralimpico in Iowa. Repubblicani e democratici sono ormai soltanto etichette, e a decidere il voto sono state proposte costruite con tempo e coerenza.

Php e la falla del secolo

Un allarme internazionale sta spingendo istituzioni e imprese a mettere temporaneamente offline alcuni servizi e ad aggiornare i propri sistemi. La scoperta mostra come l’AI possa rafforzare la sicurezza, ma anche accelerare gli attacchi informatici.

L'ascolto è cura

La Giornata Mondiale della Salute Mentale 2026 mette al centro l’esperienza personale: 1,2 miliardi di persone convivono con una patologia mentale, 845.516 sono state assistite in Italia nel 2024. Dietro il cambio di paradigma proposto dall’OMS c’è una lunga storia, dalla psicoanalisi freudiana alla terapia centrata sulla persona di Carl Rogers, che ha sostituito la diagnosi dall’alto con l'approccio relazionale come luogo del cambiamento.

Il Ministero del Futuro deve vivere nel presente

Prevedere vuol dire estendere il passato, e quando i modelli si regolano sui dati finiscono per conservare invece di inventare. La proposta è di rovesciare la sequenza: decidere prima il Paese che si vuole abitare, fatto di legami, natura e prosperità, e solo dopo ricorrere a dati e previsioni per capire come arrivarci. Indicatori di benessere accanto al PIL e una rete di laboratori locali sono i primi strumenti concreti di un Ministero che comincia adesso.

Netanyahu è ancora in sella

Senza più la maggioranza alla Knesset, Netanyahu esce dalle urne indebolito e indispensabile al tempo stesso. L’exploit dei partiti arabi si scontra con un veto condiviso dai due principali schieramenti, mentre la formazione del governo si annuncia lunga e incerta. Il voto vale come referendum su un decennio di scelte che hanno consumato il capitale di simpatia di Israele nelle opinioni pubbliche occidentali, e promette un’accelerazione del fronte con l’Iran, il Libano e la Siria.

Lega all'ultimo sangue

Il tracollo dei consensi, la cannibalizzazione del bacino elettorale da parte della neonata creatura politica di Roberto Vannacci e la sfiducia montante dei simpatizzanti rassegnati ai compromessi della dirigenza: il Carroccio è costretto al cambio di passo. Le recentissime prese di posizione sull'Ucraina vanno in questo senso. Ma Salvini appare indebolito e scarico. Chi saprà dunque intestarsi la leadership del partito, offrendo un’alternativa concreta agli orfani del sogno di una Padania libera?

La sovranità cambia campo

Da Budapest a Belgrado, il 2026 segna l'esaurimento del bipolarismo caricaturale degli anni Dieci e l'emergere di un patriottismo post-sovranista che pretende statualità, potenza ed emancipazione dalle tutele straniere.

Funzionari corsari

Dopo la proposta di un Ministero del Futuro presentata al MAXXI di Roma il 10 ottobre scorso, resta una domanda aperta: chi, dentro le istituzioni, saprà accogliere quelle visioni e farle arrivare dove si decide? La risposta passa dai funzionari con spirito corsaro, capaci di anticipare i cambiamenti, mettere in relazione ciò che lo Stato già sa e segnalare gli scogli. Prima ancora di una sede o di un nuovo ministero, il futuro ha bisogno di un equipaggio.
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