L'ego dell'intellettuale e il vuoto della macchina

L'intelligenza artificiale corregge i propri errori in una frazione di secondo, senza vergogna. L'intellettuale preferisce inventare un mistero piuttosto che ammettere una previsione sbagliata. Uno dei paradossi del nostro tempo è che un insieme di circuiti simuli meglio la saggezza di chi ha dedicato la propria vita a costruirla.

Effetto Sigonella

Il non-accordo su Hormuz e l’alterco tra Meloni e Trump sono due manifestazioni, su scale diverse, della medesima crisi dell’egemonia americana. Il primo mostra l’incapacità di Washington di ristabilire l’ordine che pretende di garantire; il secondo certifica che gli Stati Uniti non intendono affatto abbandonare il continente, ma faticano ormai a far valere la gerarchia atlantica con la naturalezza di un tempo. Le letture superficiali riducono a schermaglia personale ciò che invece riguarda la struttura profonda del rapporto tra Roma e Washington.

Il grande reset fra Londra e Bruxelles

La Gran Bretagna guarda di nuovo ad un vecchio Continente in crisi. Mentre Jackson si riaffaccia a Washington, in ore che diventano sempre più buie, il populismo divampa ed intimorisce un sistema politico in vita da oltre un secolo. Ma a quale prezzo?

Il pride del Generale

Nel mese del Gay Pride, in Futuro Nazionale riemerge il nuovo orgoglio degli Anni Venti: la rivoluzione del piccolo-borghese dimenticato, di chi si percepisce scarto della società, espulso dalla sua classe sociale. Come Trump, Salvini, e tanti altri prima di lui, Roberto Vannacci punta fieramente sulla schiuma della terra e sui rifiuti della società. Coglie così uno dei sintagmi fondamentali della sintassi politica odierna: in un mondo in cui le opportunità sono infinite, la maggioranza rimane mediocre.

L'industria del conformismo

Murray Rothbard non indora la pillola. "I danni della scuola di stato" (Liberilibri, 2026) è un pamphlet che smonta la scuola pubblica e la descrive come istituzione omologante, antindividuale e surrettiziamente totalitaria. Tesi capaci di colpire dove fa male: in un sistema scolastico italiano sempre più burocratizzato, con livelli di apprendimento in caduta libera e una didattica che ostenta innovazione senza praticarla, il libro di Rothbard costringe a riflettere su un tema sistematicato ignorato.

Fujimorismo in salsa democratica

Il ballottaggio del 7 giugno tra Keiko Fujimori e Roberto Sánchez si è chiuso con poche centinaia di voti di differenza, in un Paese che da dieci anni cambia presidente quasi ogni anno. Dietro lo stallo c'è una società profondamente spaccata: costa contro entroterra, capitalismo contro progressismo, la memoria del terrorismo di "Sendero Luminoso" contro quella delle sterilizzazioni forzate dell'era Fujimori. Il fujimorismo vince, ma consolidare il potere è affare ben più complesso.

Il sacrificio di Abramo

La guerra scatenata da Netanyahu e Trump contro l’Iran si è rivelata un grave smacco per la marina statunitense e per la supremazia regionale israeliana. Gli “Accordi di Abramo” sono stati sepolti, in un impeto di follia autodistruttiva, dal suo stesso principale beneficiario.

Il grido dei figli dimenticati

Negli scorsi giorni, a Belfast, è rimontata una rabbia a lungo compressa sotto la superficie della convivenza imposta dal catechismo progressista. Là dove ciò che era stato presentato come soluzione universale – compensazione demografica attraverso l’accoglienza indiscriminata via forzato linguaggio inclusivo – si rovescia nel suo contrario: abbandono, paura, territori consegnati a una barbarie quotidiana. Dove i costumi si corrompono e avanzano le pretese degli allogeni, cresce la rabbia dei dimenticati. Belfast è monito per tutto l’Euro-continente.

Muhammad Ali contro ChatGPT

Con la pubblicazione del saggio breve “Platone nella Silicon Valley: Anima, Corpo, Intelligenza artificiale” (Ponte alle Grazie, 2026) il pensatore genovese, ex allievo di Jacques Derrida, cerca di sciogliere il nodo gordiano della nostra interazione con la tecnica più avanzata evitando facili scappatoie catastrofiste e scontate apologie che celebrano l’IA senza cercare di comprenderla.

Una colomba sopra San Pietro

Brando, alter ego di Tonino Bettanini, riemerge nella Siria devastata dalla guerra civile, tra monasteri cristiani, milizie jihadiste e un carceriere che è insieme nemico e protettore. Ma la liberazione è solo l'inizio: la storia di "Rapiti. Dalla Siria di Paolo alla Roma di Pietro" (Sagep, 2026) si sposta a Roma, dove ogni simbolo può diventare minaccia e ogni volto salvato potrebbe nascondere qualcosa di irrisolto. Un romanzo su come la guerra non finisca mai davvero, nemmeno quando si torna a casa.

Gli Stati Uniti hanno dimenticato il catenaccio

Proprio mentre i mondiali aprono i battenti sul suolo americano, vale la pena ricordare che gli Stati Uniti hanno costruito la loro egemonia sulla pazienza: intervenire tardi, apparire come liberatori, mai come conquistatori. Dal 1989 si sono convertiti al gioco della Seleçao - attaccare ovunque, in ogni direzione, senza aspettare il momento giusto. Il risultato è una potenza che moltiplica i nemici e rischia di sperperare in pochi anni ciò che aveva costruito in duecento.

La traiettoria comune di marxismo e capitalismo

Per decenni sono stati pensati come nemici assoluti. Eppure entrambi nascono dalla stessa stagione spirituale della modernità, condividono la dissoluzione della trascendenza, la centralità della tecnica e l'universalismo emancipativo. Il capitalismo non sconfisse il marxismo perché più giusto: lo sconfisse perché più adatto a servire la forza storica che entrambi avevano contribuito a liberare. Ora quella forza - la tecnica - sta incontrando il proprio limite.
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