OGGETTO: Dragologia del Draghismo
DATA: 20 Gennaio 2022
SEZIONE: Politica
FORMATO: Analisi
AREA: Italia
L’agenda Draghi è un’agenda sistemica. Un'indagine in cinque puntate.
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Mario Draghi, a quasi un anno dall’ascesa a Palazzo Chigi, ha profondamente condizionato gli assetti del potere formale e informale del sistema-Paese italiano. L’ascesa del governo “tecnico-politico” guidato dall’ex boiardo di Stato divenuto, in un lungo cursus honorum, direttore generale del Tesoro, governatore della Banca d’Italia e governatore della Bce e la chiamata di Draghi da parte di Sergio Mattarella dopo il naufragio del governo Conte II hanno impresso una svolta notevole agli equilibri di sistema.

Il governo Draghi ha condizionato nel profondo gli equilibri di sistema in Italia. Ha imposto un ralliement tra le principali forze politiche, impostando una tabella di marcia volta a unire la risposta all’emergenza sanitaria (campagna vaccinale e riaperture) con la strutturazione del rilancio dell’economia nazionale (svolta keynesiana e Recovery Fund), vero punto debole del governo giallorosso. Ha promosso un cambio di paradigma sulle nomine pubbliche, che ha rimesso al centro gli apparati a scapito dei partiti. Ha portato avanti un rafforzamento sostanziale di un potere esecutivo in perenne comunicazione con il legislativo, ma sovraordinato di fatto ad esso da una maggioranza parlamentare plebiscitaria e dall’utilizzo continuo dello strumento della fiducia. Ha, in ottemperanza con la dottrina presidenziale di Mattarella, impostato un rafforzamento del ruolo dell’Italia come partner del blocco atlantico e dell’asse europeo. 

L’enigma principale riguardo Draghi è legato alla natura dei risultati ultimi del suo progetto politico: il presidente del Consiglio riuscirà a ascendere al Colle? Come intende trasformare in svolta strutturale i cambiamenti apportati nella sua fase di governo? Come reagiranno i partiti alla costruzione di un assetto istituzionale che li ha gradualmente marginalizzati? Soprattutto, come si consolideranno i mutamenti della Costituzione materiale del Paese? Queste domande sono temi di ampia prospettiva che ci permettono di considerare il governo Draghi come un esecutivo tutt’altro che tecnico, di tregua o istituzionale, ma bensì come il più politico dei governi. A prescindere dal giudizio che si ha sull’operato e sulla figura di Draghi, si può notare che mai il premier ha, nel corso del suo incarico, rivendicato una presunta neutralità o “oggettività” della sua figura. Draghi non è Mario Monti, è uomo di potere, di istituzioni e che ha fatto politica ai più alti livelli. Avendo lavorato con sette ministri dell’Economia diversi, da Giulio Tremonti a Carlo Azeglio Ciampi e Vincenzo Visco, oltre a governi che andavano dalla Dc di Giulio Andreotti a centrosinistra e centrodestra durante il suo mandato da Direttore generale del Tesoro e da governatore della Banca d’Italia Draghi ha sempre beneficiato di una certa capacità di muoversi in maniera trasversale. Non può sfuggirgli l’ironia stessa insita nell’ipotesi, nella nostra pubblicistica spesso reiterata, che un governo possa non essere politico. Non sequitur degno solo di Paesi in cui i cortocircuiti tra mondo istituzionale, informazione e società sono frequenti e, spesso, volutamente assecondati dal ciclo mediatico.

L’agenda Draghi è un’agenda sistemica. Impatta sulla geografia del potere italiano. Cambia gli assetti istituzionali prendendo al balzo la palla dell’emergenza. Riporta l’Italia nell’alveo euroatlantico, con l’obiettivo di un ruolo di più spiccato protagonismo. Gioca sul confine tra il legame diretto con lo standing e la visibilità internazionale del premier e una realtà di fatto che vede un’Italia in declino strutturale sul piano economico, diplomatico, geopolitico da circa trent’anni. A suo modo, prova a rimediare a errori e problematiche del passato che la pandemia ha reso più che mai manifeste. Ma quali sono le linee di tendenza e gli interventi più incisivi che Draghi ha avviato o promosso? Quali le dinamiche che si svilupperanno negli anni a venire? Nella presente indagine sul fenomeno Draghi proveremo a orientarci per rispondere a queste domande.

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