Cavalcare il toro (di Wall Street)

Il caso GameStop o la rivolta al mondo della finanza dei millennials.
Il caso GameStop o la rivolta al mondo della finanza dei millennials.

Il GME, titolo azionario di una catena americana di videogiochi quotata al New York Stock Exchange, è diventato negli ultimi giorni l’incubo di Wall Street. Tutto inizia su r/Wallstreetbets, un canale su Reddit con 2,7 milioni di utenti, in cui investitori amatoriali condividono le proprie idee sul trading online. Nell’estate dello scorso anno, uno dei redditer più seguiti, che ha anche un canale Youtube chiamato Roaring Kitty, ha consigliato l’acquisto delle azioni dell’azienda GameStop, parlando di una opportunità d’investimento eccezionale. Secondo lo youtuber il valore delle azioni era in quel momento sottovalutato, per cui acquistarle avrebbe fruttato agli utenti. Nel 2019 l’azienda perde $ 795 milioni ed è costretta a chiudere alcuni store e licenziare parte del personale. Lo stato di salute della società diventa precario, tanto che il valore delle azioni passa da circa $ 45 nel 2015 a $ 3-4 all’inizio del 2020. Le sofferenze dell’azienda, causa Covid, sono addirittura aumentate, per cui alcuni fondi speculativi hanno scommesso su un ulteriore calo del prezzo delle azioni, vendendo allo scoperto (short selling). Lo short selling è un’operazione di speculazione finanziaria che permette di prendere in prestito azioni di un titolo, che l’investitore ritiene diminuirà di valore entro una data futura stabilita, la data di scadenza. L’investitore vende le azioni prese in prestito agli acquirenti disposti a pagarle al prezzo di mercato, e le ricompra quando il titolo cade, lucrando così sulla differenza. Secondo il WallStreet Journal, il titolo di GameStop era il secondo con più vendite allo scoperto della borsa americana, importanti fondi (hedge fund) come Malvin Capital Managment avevano scommesso sul crollo delle azioni. Ed è qui che entra in gioco il gruppo Wallstreetbets. L’11 gennaio approda al Cda di GameStop Ryan Cohen, che aveva precedentemente acquistato il 13% delle azioni della società, per un totale di $ 76 milioni. Cohen dichiara di voler rilanciare l’azienda ampliando e rendendo più efficiente la sezione online, in modo da poter competere con le maggiori aziende dell’e-commerce, tra cui Amazon. La notizia viene riportata sul gruppo di Reddit, così gli utenti tra meme e incitamenti reciproci decidono di acquistare le azioni di GameStop. A renderli ancora più determinati è la notizia che alcuni Fondi d’Investimento e Michael Barry – l’investitore che aveva previsto la crisi del 2008, interpretato da Christian Bale nel film “La grande scommessa” – hanno deciso di acquistare titoli GME. 

redditer iniziano ad acquistare azioni, postando gli screenshot della somma investita. Si spalleggiano l’uno con l’altro, in un misto tra euforia e determinazione a non arrendersi. Ai finanzieri di WallStreet, che hanno scommesso sul crollo della società, rispondono: “NOT TODAY”. Il valore, invece di diminuire, comincia a salire. Ed è a questo punto che si realizza lo short squeeze, tanto agognato dai redditer; ovvero gli short seller, per limitare le perdite iniziano a comprare azioni, facendo salire ulteriormente il prezzo. Una sola azione arriva a valere 378 dollari il 27 gennaio, e circa 468 il giorno seguente. La perdita per i fondi speculativi è enorme. Anche se in alcuni fondi era marginale la posizione sui titoli GME, con l’aumento del valore delle azioni quella posizione da marginale, diventa centrale, poi catastrofica. Per chiudere la loro posizione su GameStop hanno bisogno di sempre più liquidità, che reperiscono attraverso la vendita di altri titoli. Malvin Capital Managment perde, in poco tempo, il 30% del suo valore, tanto da portare il gestore del fondo, Gabe Plotkin, a chiedere aiuto ad altri due fondi, il Citadel LLC e il Point72 Asset Management, per 2,75 miliardi di dollari, che però non bastano. Il mondo della finanza è in agitazione e di rimbalzo anche Washington. Tanto che Casa Bianca e SEC – ente statunitense di vigilanza della borsa- fanno sapere che stanno monitorando la situazione per tenerla sotto controllo. Anche la deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez si schiera, e il 27 febbraio lancia il seguente tweet: “Ammetto che è davvero una gran cosa vedere la gente di Wall Street, che ha grande esperienza nel trattare la nostra economia come un casinò, lamentarsi di una bacheca di postatori seriali che trattano i mercati come un casinò”.

Il dibattito su come redimere la questione si fa sempre più acceso, dalla parte del gruppo Wallstreetbets si schiera anche il CEO di Tesla, Elon Musk, che in un tweet mette in discussione la legalità stessa delle vendite allo scoperto, probabilmente preoccupato del fatto che anche la sua società, cresciuta del 740% nel 2020, potrebbe subire un trattamento simile da parte dei fondi speculativi. Ed è a questo punto che per limitare i danni diverse app di trading vietano l’acquisto di azioni GME. Una delle più utilizzate si chiama “Robinhood”, il cui motto: “Let the people trade”, è diventato una presa in giro per gli utenti. Infatti, il 28 gennaio, l’azienda decide che le azioni GameStop potevano soltanto essere vendute e non comprate. Il prezzo delle azioni, comincia a scendere, in un solo giorno perdono il 44% del valore. Nelle chat dei traders inizia il delirio, gente che vuole comprare ma non sa come, altri che incitano a non vendere, nonostante i guadagni altissimi già ottenuti. Perché quello che molti di loro vogliono è far fallire questi fondi e il sistema che rappresentano. Auspicano che avvenga è un infinity squeeze, cioè che i fondi continuino a comprare fino ad esaurimento scorte. Un utente ha scritto: “Il valore delle mie azioni è arrivato a 15 milioni, se non vendo io, potete non vendere anche voi”. Effettivamente l’investimento in azioni GME ha fruttato l’impensabile: circa il 1000% nelle ultime settimane. I tre azionisti che detengono il maggior quantitativo di azioni, tra cui il sopracitato Ryan Cohen, sono diventati miliardari e alcuni degli utenti del gruppo Reddit multimilionari. In risposta al blocco sull’acquisto di GameStop gli utenti della app hanno iniziato a protestare attraverso l’unico strumento a loro disposizione: migliaia di recensioni negative. La app viene declassata al rating minimo di una stella su cinque. Ed è a questo punto che subentra Google, il colosso della Silincon Valley cancella 10.000 recensioni degli utenti. Di nuovo si è schierata la democratica Ocasio-Cortez, che ha definito inaccettabile la decisione di bloccare l’acquisto delle azioni in questione, mentre gli hedge fund sono liberi di farlo. La deputata ha anche ricevuto il sostegno del repubblicano Ted Cruz, che si è detto: “Totalmente d’accordo”. Insomma, almeno per poco, l’avversione verso gli short seller ha unito quello che il dibattito politico aveva diviso. 

I traders amatoriali non si sono dati per vinti. Hanno intentato a Robinhood due class action: una depositata nel distretto meridionale di New York, l’altra in un tribunale dell’Illinois. Secondo l’accusa la società avrebbe agito in questo modo: “Per manipolare il mercato a vantaggio di persone e istituzioni finanziarie che non erano clienti di Robinhood”. Il CEO dell’app in questione, Vlad Tenev, in un’intervista sulla CNN, ha detto che la sua società ha bloccato gli acquisti, non a causa di pressioni esterne, ma più semplicemente perché l’ulteriore volatilità dei prezzi delle azioni significava che dovevano detenere più capitale presso le istituzioni che compensano le loro operazioni (clearing house). Anche Anthony Denier, CEO di Webull, altra società che è stata costretta a limitare il commercio del titolo GME, ha dichiarato a Yahoo Finance che la sua società di compensazione “semplicemente non poteva permettersi” il costo di entrare in nuovi scambi. Le spiegazioni non hanno convinto gli utenti che hanno iniziato ad utilizzare altre app per l’acquisto. Inoltre si è aperta un’altra questione, ovvero la possibilità di un conflitto d’interesse. Secondo un articolo pubblicato lo scorso giugno sul Financial Time, Cidatel Security, una società sorella di Cidatel, appartenente a KenGriffin – uomo più ricco dell’Illinois- trae profitto da società come Robinhood, che sono state esplicitamente istituite per “democratizzare” il mercato. Secondo il report i ricavi di Robin Hood dello scorso anno sono stati di $ 91 milioni, di cui $ 39 provenienti dalla sopracitata Citadel Security. La quale, come è stato precedentemente detto, è corsa in aiuto del fondo Malvin Capital Managment, in forte perdita a causa del titolo GME.

É stata definita la rivolta dei nerd, dei millenials, dei rivoluzionari 2.0. Se si leggono le loro conversazioni, ci si rende conto che è così. Non si tratta più soltanto di guadagnare, ma di mettere sotto scacco l’intero sistema finanziario, di svelarne l’ipocrisia e di provare piacere nel farlo. Ognuno mette la cifra che può perdere, perché ora non importa che i fondamentali di GameStop siano precari. Il valore della società è dato da ciò che rappresenta per questi piccoli investitori: ovvero la lotta ai bad guys di Wall Street. Mentre il valore delle azioni giovedì scorso scendeva, un utente scriveva: “Non so voi, ma io affondo con la mia nave, come il capitano del Titanic”. La tensione è sempre più alta, ma quello che preoccupa di più è lo stato di salute dei fondi, perché venerdì il titolo ha continuato a crescere. Comunque andrà a finire, un capitolo della storia della finanza è già stato scritto.


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